Metti il perdono sotto l’albero

12 idee per strenne originali, che non occupano spazio, non costano nulla, danno molto a chi le riceve e anche a chi le offre

di Giulia Calligaro

Se durante questo Natale avrai perdonato
tutti coloro che hanno crocifisso il tuo amore
con odio e vendetta,
allora sappi che Cristo è nato in te.

Paramahansa Yogananda

Ho percorso più volte in queste settimane le vie di Milano, la città in cui risiedo. Sono piene di passi, di occhi, di colori. Piazza Duomo, al solito, diventa regale con il grande albero illuminato al centro, e ovunque c’è un trionfo di decorazioni luminose e di musiche natalizie che sembrano voler scandire un ritmo diverso per questo periodo dell’anno. Eppure intorno ho sentito respirare lo stesso affanno che riempie ogni giorno le nostre agende, per cui i regali per gli amici e per i nostri cari finiscono in fila dopo il dentista, prima della palestra e della telefonata dell’ufficio. Le borse pesanti di pacchi sulla spalla insieme alla valigetta da lavoro e ai trilli del telefonino che continua a segnalare messaggi dalle borsette.

In questa corsa senza fine, le eleganti vetrine milanesi sbattono le ciglia cariche di tante cose che abbiamo già e che finiremo, per stanchezza, con il ricomperare anche quest’anno. D’altro canto abitiamo nel lato del pianeta in cui le cose che mancano non si trovano dietro i neon delle insegne: siamo tutti già pieni di moltissimi oggetti! Ma siamo pieni anche di pensieri, di impegni e di fretta, così ci troviamo a dimenticare quali siano le cose che farebbero veramente felici le persone vicine, e un po’ più bello anche il mondo. Potremmo allora fare quest’anno qualcosa di diverso: non riempire di più questo pieno, ma liberare un po’ di spazio per lasciarlo ai doni naturali della vita. Proviamo, dunque, a compilare una nuova lista di strenne per Natale:

Regaliamo un ABBRACCIO all’amica che ha freddo nel cuore. Facciamole sentire che le siamo vicini. Senza prediche, senza sapere le soluzioni agli interrogativi che le fanno male. Solo con la mano stretta ai passi che dovrà fare, per oltrepassare la prova che è arrivata per espanderne il cammino.

Regaliamo un po’ di TEMPO ai nostri genitori e agli amici più anziani. Facciamo diventare grandi le cose piccole divenute per loro il senso dei giorni. Prendiamoci cura delle loro domande su cose veloci di cui hanno perso il ritmo, e delle loro risposte lente, che raccontano da dove siamo discesi.

Regaliamo il PERDONO a una persona con cui la linea dell’amore è stata spezzata, e ci pare ancora di sentirne il dolore. Regaliamo a lei e a noi stessi la libertà di proseguire, di mettere così ogni esperienza tra gli appuntamenti che la nostra anima ha preso nel suo viaggio verso casa.

Regaliamo la MERAVIGLIA a chi è annoiato o a chi non trova più il significato del mattino. Regaliamogli stupori di albe e di tramonti. Profumo d’abeti, colli innevati e racconti davanti il fuoco. La luce della vita che è sempre nuova e perfetta per quello che dobbiamo incontrare.

Regaliamo un po’ di SILENZIO a un amico a cui di solito tocca sempre di ascoltare. Lasciamo che siano le sue storie a venire a galla senza toccarle troppo con le dita del nostro commentare. E restiamo in silenzio anche quando sono finite, per dirgli cose più profonde dal cuore.

Regaliamo un po’ di CONFORTO a chi ha perso il lavoro o una persona cara. Prendiamogli la mano, e con un dito facciamogli tracciare la linea della vita: i momenti in cui saliva e quelli in cui scendeva. E portiamolo poi al centro, al punto da cui tutto questo si può, con un po’ di distacco, solo osservare.

Regaliamo al vicino che guarda sempre l’ora un po’ di PACE e la LENTEZZA di una passeggiata sotto agli alberi che vivono senza paura, in ogni istante, ogni stagione. Mettiamo i fiocchi al respiro che sa di brina e di foglie bagnate che non hanno cercato di trattenere la primavera.

Regaliamo un GRAZIE a tutte le persone che stanno dietro le quinte della nostra vita. Dietro alla bibita calda del mattino, alle strade in cui camminiamo, agli abiti che indossiamo. Diciamo un grazie a chi, senza neppure sapere che oggi saremmo stati qui a ringraziare, ha fatto con amore il proprio lavoro.

Regaliamo ACCOGLIENZA a tutti i conoscenti che ci paiono diversi da quel che vorremmo, senza volerli cambiare. Regaliamo loro la libertà di essere esattamente quel che sono e, da questa verità, regaliamo a noi di poter condividere la bellezza che c’è in ogni cosa vera.

Regaliamo FIDUCIA ai figli, ai fratelli e alle sorelle di cui conosciamo la forza nascosta sotto alla paura. Regaliamo loro bouquet di pensieri luminosi, che facciano fiorire il meglio che c’è dentro i loro cuori. La certezza che il traguardo si attraversa, ad ogni passo, un poco ogni mattino.

Regaliamo GENTILEZZA ai compagni della vita, di cui conosciamo le abitudini e i punti in cui colpire. Regaliamo loro parole calme, ponderate, che sanno guardare con pazienza ai momenti No, e rilanciarli verso un più alto panorama, che vede l’intero del cammino.

Regaliamo GIOIA a tutti, senza risparmio. E sorrisi elevanti a chi in queste feste è ammalato, affinché non perda mai l’avventura dell’anima dentro quella del corpo, e ricordi sempre la propria natura divina. Facciamo scambi di luce e di cielo, salti senza spavento alla corda dell’orizzonte.

Con la nostra lista di regali, aggiriamoci ora di nuovo per la città: è da qui che possiamo cominciare a donare. Che possiamo sempre fare festa. E se alla fine di questo periodo natalizio avremo reso un po’ più luminoso il mondo, allora davvero Cristo sarà nato in noi.

 

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