Mi prendo un impegno per un mondo migliore

Il mondo intero da soli non lo possiamo cambiare: ma possiamo cambiare noi stessi, prendendoci ognuno un piccolo impegno per un mondo migliore. Tu quale impegno ti vorresti prendere?

di Shraddha Giulia Calligaro

Sono ormai moltissimi mesi che siamo messi alla prova, che la nostra vita è completamente stravolta. All’inizio sembrava che sarebbe bastato resistere un po’, fare buon uso anche del dolore: e dopo il buio sarebbe sorta la luce. Invece questo tempo è diventato sempre più lungo, la pazienza più piccola, e il desiderio di libertà ci fa sognare di essere già nel mondo che verrà. Ma quando verrà? Quanto dura ancora questa trasformazione? Dove inizia la luce?

Ci sono tante domande a cui non sappiamo dare risposte, e per le quali ci sentiamo impotenti. Ma c’è un potere che è invece totalmente nelle nostre mani: fare la nostra parte. Prenderci cura della fetta di trasformazione che tocca proprio a noi, curando e illuminando nel nostro cammino quotidiano un pezzetto del mondo. Innanzi tutto prendendoci cura delle sfide e dei modi particolari in cui questo tempo ci sta toccando, e facendolo con dignità, con coraggio, con la certezza che il disegno è sempre perfetto, anche se i nostri occhi spesso sono troppo miopi per vederlo nella sua interezza. Facendolo, poi, ben stretti al nostro centro, dove non batte il tempo incostante delle circostanze esteriori, ma quello dell’eternità.

E poi ciascuno di noi può decidere di esercitarsi in una pratica particolare. Di battere per sé e per il mondo un piccolo sentiero di luce. Magari scegliendolo tra le cose di sé che sente che è ora di far balzare in un luogo più alto. Per quanto mi riguarda, ho deciso la pratica su cui mi prenderò un impegno per il mondo che verrà, per costruire la mia parte delle sue fondamenta, e per spingere anche la sua nascita, la sua rivelazione: mi impegnerò ad essere più accogliente con quello che in me e negli altri non corrisponde alle mie aspettative. Mi impegnerò a non giudicare, a non lamentarmi. A non giudicarmi, a non criticarmi.

Mi impegno a vedere nel buio che trovo ancora in me, soltanto una luce che ha bisogno di più amore, pazienza e ascolto per essere accesa. Mi impegno, quando una persona che amo mi delude, a non chiedergli di essere perfetta e ad accogliere il suo cadere, senza toglierle l’amore. Ad aiutarla a risollevarsi, se posso e se me lo permette, oppure a pazientare finché trova la propria strada da sé, diversa dalla mia e dai modi in cui vorrei vederla cambiare.

Mi impegno con le persone che mi sono meno vicine ad avere rispetto della diversità di opinioni, destini e dei contratti che ognuno di noi ha con l’universo nel proprio cammino verso la Realizzazione che prima o poi tutti dovremo compiere. Mi impegno a non separare, a non voler racchiudere tutti nelle piccole forme a me note, e a non divulgare in forma di squalifica o di pettegolezzo le debolezze di altri di cui posso essere testimone o che mi vengono riferite, poiché significherebbe dare forza al buio  del mondo e invece tutti siamo in cammino, e anche io tante volte cado.

Mi impegno a fare tutto quello che posso per far passare la luce in me e per condividerla con gli altri, non dal mio ego, mostrando il privilegio di averla ricevuta, ma con la consapevolezza che siamo solo canali, e che l’unico pregio che possiamo vantare è quello di farci da parte per non impedire il passaggio a questo raggio divino.

Mi impegno a curare i miei pensieri, le mie parole, le mie azioni: affinché la scintilla della speranza sia sempre più forte del buio, del lamento e della resa. E quando non riesco a essere testimone di questa luce, posso sempre scegliere il silenzio, attendere una nuova chiarezza e altezza

Mi impegno a non sentirmi sola in questo cammino, a non stringerlo con controllo ma secondo una guida alta a cui affidarmi completamente, e secondo questa guida, a scegliere non la cosa che più mi piace, ma quella giusta per il mondo che deve venire, anche se mi costa fatica: d’altro canto che offerta sarebbe se fossi come un povero che proclama di rinunciare a tutto senza avere nulla da offrire?

Ecco, mi prendo questo impegno per il mondo che verrà. E tu che impegno ti prendi?

 

 

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