La validità delle affermazioni

Uno strumento potente di guarigione che attende solo il nostro assenso per trasformarci

di Radhika LeAli

Chi non ha mai sentito parlare del potere delle affermazioni? Ma quanti sono riusciti ad ottenere i risultati desiderati attraverso questa pratica? Io stessa, ci ho messo anni prima di riuscire a trovare la mia personalissima chiave di accesso per questa dimensione.

Mio padre era un medico, un bravo medico. Scrupoloso, attento, coscienzioso. E io sono cresciuta con la serenità di sapere che qualunque cosa mi fosse successa (in termini di salute), papà avrebbe avuto tutte le risposte. E poi mi avrebbe dato la medicina giusta. E quando più avanti, crescendo, ho scoperto che la Medicina non aveva tutte le risposte, o meglio, non era la sola ad averne, in me c’è stata una scissione.

Molti anni fa, quando la mia cagnona era solo una cucciola, ebbe un grave problema alle articolazioni. Subì due interventi chirurgici, ma senza alcun risultato. I veterinari dissero che intervenire di nuovo sarebbe stato impossibile, che molto probabilmente lei non avrebbe più camminato e allora tanto valeva abbatterla. Aveva nemmeno 3 anni. Non mollai finché non incontrai una veterinaria omeopata, che con un paziente lavoro di quasi un anno, la rimise completamente in sesto.

Poi venne fuori che durante il primo intervento era stato commesso un gravissimo errore, e per rimediare, la povera cucciola dovette subirne un terzo. Questa volta tutto il decorso post operatorio venne gestito esclusivamente con antibiotici omeopatici. Ero terrorizzata, ma avevo anche fiducia cieca in quella dottoressa che, unica contro un coro unanime, si era presa la responsabilità di guarire la mia cucciola. Quella volta, tre giorni dopo l’operazione, Tamata già zampettava felice. Il decorso post operatorio più veloce mai visto. Da quel momento in avanti, Tamata non ha mai più visto un medicinale allopatico.

E io? Ovviamente anche io inizio ad approcciarmi all’omeopatia quando ne ho bisogno. Ma su di me non funziona. Zero. Acqua fresca. La stessa cosa mi è accaduta tante altre volte, in ambiti diversi, ed è accaduto anche con le affermazioni. Quando ne sentii parlare la prima volta, anni e anni fa, mi conquistarono subito. Ne colsi la portata profondamente trasformante, ma quanto a me, funzionavano ben poco.

Poi una volta successe qualcosa. Stavo vivendo un momento difficile nella mia vita privata, stava succedendo qualcosa che facevo fatica a mettere a fuoco. Il mio corpo, invece, aveva capito benissimo quello che stava accadendo, e immediatamente mise in atto una somatizzazione: niente più ciclo mestruale. Anche se ero ormai una donna adulta, di fronte ai problemi di salute tornavo subito “da papà”: non mi rivolsi a mio padre, ma alla Medicina che insieme a lui mi aveva cresciuta. Ma quella volta, la Medicina non ebbe risposte. Era tutto a posto. E non era la soluzione chimica a interessarmi.

In quello stesso periodo stavo frequentando una formazione che prevedeva sessioni di scambio tra noi studenti. Pochi giorni dopo ebbi la mia sessione con una dolcissima ragazza napoletana, diventata in seguito una cara amica. Giovane ed estremamente intuitiva, alla fine della nostra sessione di routine, mi disse di botto: non so perché, ma sento che devi dire questa affermazione di guarigione, tre volte al giorno per tre giorni. E mi scrisse l’affermazione in questione. Beh, quella affermazione era arrivata nella mia vita in modo talmente dirompente, che la sua forza mi trascinò con sé. La ripetei, tre volte al giorno per tre giorni, e il quarto giorno, arrivò il ciclo.

Fu quel giorno che vidi. Vidi in me quel solco profondissimo, che mi aveva fino a quel momento impedito di accedere a qualunque forma di auto guarigione, o di guarigione che provenisse da una fonte che non fosse “la medicina di papà”. Ci ho messo anni a trasformarlo, e ancora adesso è presente, anche se in modo molto meno invasivo.

Le affermazioni sono uno strumento incredibilmente potente e trasformante, e le affermazioni del Maestro sono un vero metodo scientifico di auto guarigione, come lui stesso le ha definite, ma per poter accendere questo potere dentro di noi, dobbiamo dar loro la possibilità di trasformare le nostre coscienze, e questo avviene solo se apriamo la nostra coscienza a qualcosa di infinitamente più grande di noi, qualcosa di talmente potente da far scivolare via tutte le nostre resistenze consce o inconsce che siano.

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