Violetta: un piccolo grande fiore

Nel giardino di Dio c’è posto per fiori piccoli e grandi, questo ci insegna la violetta selvatica, uno dei primi profumi della primavera.

di Nayaswami Uma Macfarlane

Ci sono molti fiori che amo e di cui godo per molte ragioni. I narcisi appaiono all’inizio della primavera e il loro giallo brillante dopo il grigiore dell’inverno porta gioia al mio cuore. Le margherite mi danno un senso di allegria e di vitalità. Le rose, con la loro bellezza e il loro ricco profumo, lasciano un’impressione quasi sacra. Potrei continuare, ma per ora devo sceglierne uno.

Poiché non vedo l’ora che appaiano proprio in questo periodo dell’anno, parlerò delle violette selvatiche. Sono fiori deliziosi con un profumo dolce e morbido, sono abbastanza piccoli e sembrano molto delicati. Tuttavia, spuntano quando il tempo è ancora piuttosto freddo e rigido.  Così sembra che le viole non siano così fragili come sembrano.

Le viole mi ricordano che per quanto qualcosa o qualcuno sembri piccolo o vulnerabile, non significa che non abbia forza e potere e non possa essere resistente e persino duro quando necessario. Le viole mi ricordano anche di avere rispetto per tutta la natura, la sua incredibile diversità e bellezza, dove si trovano il grande e il piccolo, il tenero e il duro, e che questi opposti possono apparire tutti in un piccolo fiore.

Santa Teresa di Lisieux racconta la storia di quando entrò nella chiesa del suo convento e vide per la prima volta due statue a grandezza naturale. Era carmelitana e le statue erano di due santi entrambi carmelitani, Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce. Le guardò e pensò alla vita di questi due grandi e straordinari amanti di Dio. Si chiese come poteva aspirare ad essere come loro? Era così giovane e piccola in confronto alla loro grandezza.

Teresa ha detto che poi ha capito che ci sono molti fiori nel giardino delle anime di Dio. Ci sono fiori grandi e sontuosi come i gigli e le rose, come Teresa e Giovanni. Ma ci sono anche fiori piccoli e delicati come la violetta e la margherita. Ogni fiore ha il suo posto nel giardino delle anime di Dio e insieme rendono il giardino ricco e completo. Teresa ha fatto voto di compiere ogni piccola cosa nella sua vita, qualunque essa sia, con grande, grande amore. Sapeva che questo era il modo in cui un piccolo fiore di Dio poteva aspirare alla grandezza. Fare ogni piccola cosa con grande amore.

La bella violetta selvatica mi ricorda questa storia quando comincia ad apparire all’inizio della primavera. Essere piccoli o sentirsi piccoli non importa, siamo tutti parte del giardino delle anime di Dio. Ugualmente importanti per Dio, ugualmente amati e benedetti dalla presenza di Dio in noi e intorno a noi.


Original English version

To a flower

There are many flowers that I love and enjoy for many reasons. Daffodils appear in early spring, and their bright yellow after the dullness of winter brings joy to my heart. Daisies give me a sense of cheerfulness and vitality. Roses with their beauty and rich perfume, leave an almost sacred impression. I could go on but for now I must pick one.

Because I look forward to them appearing right now at this time of year, I will talk about wild violets. They are lovely flowers with a soft, sweet scent, and are quite small and seem very delicate. However, they come up when the weather is still quite cold and harsh.  So it seems violets are not as fragile as they appear.

Violets are a reminder that because something or someone looks small and vulnerable, it does not mean that they do not have strength and power and can be resilient and even tough when necessary. Violets also remind me to have respect for all of nature, the incredible diversity and beauty, the great and the small, the tender and the tough, and that these opposites can all appear in one tiny flower.

Saint Therese of Lisieux tells the story of coming into the church of her convent and seeing two life size statues for the first time. She was a Carmelite and the statues were of two saints who were both Carmelites, Saint Teresa of Avila and Saint John of the Cross. She looked at them and thought about the lives of these two great and extraordinary lovers of God. She asked herself how could she aspire to be like them? She was so young and small in comparison to their greatness.

Therese said she then realized that there are many flowers in God’s garden of souls. There are great and sumptuous flowers like the lilies and the roses, like Teresa and John. But there are also small and delicate flowers like the violet and the daisy. Each flower has it’s place in God’s garden of souls and together they make the garden rich and complete. Therese vowed to do every little thing in her life, whatever it may be, with great, great love. She knew that this was the way a little flower of God could aspire to greatness. Do every little thing, with great love.

The lovely wild violet reminds me of this story when it begins to appear in early spring. Being small or feeling small does not matter, we are all part of God’s garden of souls. Equally important to God, equally loved and blessed by God’s presence within us and around us.

 

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