2024: tanti nodi karmici verranno al pettine…

di Francesca Nicastro

Ed eccoci all’appuntamento annuale con le stelle per capire come orientarci nel 2024. È con noi Mauro Grande, astrologo vedico, che da decenni studia il Jyotiṣa (pronuncia giotish), l’antica “scienza della luce” della civiltà dello yoga, come innovata da Swami Sri Yukteswar (1855-1936), il maestro dello yogi mistico Paramhansa Yogananda (1893-1952).

Mauro Grande, cosa c’è nel cielo in questo nuovo anno?

«Il 2024 è segnato da transiti ripetuti dei pianeti in tre punti sensibili dello zodiaco, chiamati gandanta, che significa giuntura, nodo, blocco karmico, insomma qualcosa che va sciolto…».

Quali sono e dove si trovano?

«Sono tre e si trovano tutti alla fine delle costellazioni dei segni d’acqua (Cancro, Scorpione e Pesci) e all’inizio dei segni di fuoco (Ariete, Leone e Sagittario). Dunque, ogni volta che si passa da un segno d’acqua a uno di fuoco lì c’è un gandanta, ovvero tra i Pesci e l’Ariete, tra il Cancro e il Leone e tra lo Scorpione e il Sagittario».

Che cosa indicano i gandanta?

«Sono dei punti di disomogeneità, di discontinuità, degli shift in cui si passa da una certa energia a un’altra molto diversa. Quando, negli oroscopi individuali, si verifica la presenza di fattori significativi, come ad esempio l’ascendente e la luna, in un gandanta potrebbero venire a galla nodi karmici importanti che l’anima deve sciogliere nell’attuale vita».

Cosa avverrà esattamente nel cielo?

«Preciso che non è un fenomeno raro che i pianeti transitino attraverso uno di questi punti, anzi avviene normalmente. Il fatto eccezionale è che nel 2024, in tre momenti, quasi tutti i pianeti in sequenza passeranno attraverso ogni gandanta e sempre in coincidenza con il moto retrogrado di Mercurio. Il quale, mentre gli altri transiteranno in questi punti, farà per ben tre volte avanti e indietro (da acqua a fuoco, da fuoco ad acqua e infine da acqua di nuovo a fuoco)».

Quale impatto potrà avere?

«Il passaggio di quasi tutti i pianeti nei punti gandanta – energie karmiche che si devono sciogliere – ha una doppia valenza: potrà favorire la ricucitura di “ferite” vecchie e nuove, e dunque il superamento di difficoltà – penso alla crisi ambientale, alle guerre, alle disuguaglianze, a tutte le forme di sopraffazione e di violenza, alle separazioni etc. – oppure portare all’inasprimento delle medesime. Mi auguro che prevalga la prima ipotesi…».

In effetti il genere umano ha parecchi “nodi” da sciogliere in questo momento. Cosa farebbe prevalere la prima ipotesi?

«Il livello di consapevolezza collettivo e una leadership globale illuminata».

Quindi “stiamo freschi”?

«In realtà gli astri ci parlano di una tendenza in direzione del risveglio collettivo…».

Ovvero?

«Gli astrologi vedici illuminati, tra cui anche Sri Yukteswar, riuscivano a percepire il “profumo dei tempi”, osservando in quali nakșatra cadevano i solstizi e gli equinozi (le nakșatra sono specifiche stelle o parti di costellazioni, 27 in tutto). Da diversi anni il solstizio di inverno avviene nella 19ª nakșatra chiamata Mūla (radice). Questo favorirebbe la risintonizzazione dell’umanità con la Volontà divina. Infatti la nakșatra Mūla è in relazione con il Vișnu Nābhi (lett. ombelico di Dio), il centro cosciente e intelligente della nostra galassia».

Non sembrerebbe, però… Prima il Covid, poi la guerra in Ucraina, ora quella in Palestina, la conseguente corsa al riarmo; per non parlare della crisi climatica…

«I trambusti dell’attuale fase sono legati alla transizione in corso dall’età del ferro (Kali Yuga) a quella dell’energia (Dvāpara Yuga), un’era più illuminata della precedente. I periodi di passaggio sono sempre segnati da scossoni, tumulti, conflitti causati dallo scontro tra forze antitetiche, tra il buio che resiste e la luce che si fa largo… Stiamo vivendo una fase in cui sono in gioco energie forti di cui è bene diventare consapevoli».

Quali saranno dunque i momenti più delicati del 2024?

«Ce ne sono diversi da monitorare. La prima fase: dicembre 2023 e gennaio 2024 porterà cambiamenti e trasformazioni significative. Nel cielo, infatti, oltre al passaggio dei pianeti nel gandanta (Scorpione-Sagittario), avviene un altro fenomeno importante: dopo un anno e mezzo il pianeta astrale Rahu termina il suo soggiorno nell’Ariete e passa nel segno dei Pesci dove rimarrà un anno e mezzo. Ci sarà poi una seconda fase ancora più intensa che coincide con l’inizio della primavera e una terza in estate…».

Ossia?

«Per una serie di eventi astrologici – la congiunzione di Marte e Saturno in Acquario, il moto retrogrado di Mercurio, il passaggio di tutti i pianeti nel secondo gandanta (Pesci-Ariete), la congiunzione di Marte con Rahu nei Pesci – marzo, aprile e maggio saranno mesi “caldi” con tanta energia di “fuoco” in circolazione. Soprattutto se non si ha ancora acquisito buone capacità di autocontrollo, bisognerà mettere in campo tanta attenzione e prudenza. A complicare il quadro poi ci saranno le retrogradazioni di Mercurio che, come dicevo, farà più volte avanti e indietro nei tre gandanta…».

Quando avverranno e che significato avranno?

«I periodi sono: dal 13 dicembre 2023 al 2 gennaio 2024, dal 2 aprile al 25 aprile, dal 5 agosto al 28 agosto e dal 26 novembre al 15 dicembre. Mercurio è il pianeta della comunicazione e questi suoi insistenti movimenti possono rendere più arduo mettere in campo buone comunicazioni interpersonali ma anche tra popoli e nazioni. Attenzione dunque a come comunichiamo: verifichiamo bene che i nostri messaggi siano sempre veritieri, nonviolenti e benefici per tutti. Attenzione a riconoscere la veridicità delle notizie che sono in circolazione, verificandone accuratamente le fonti, e a riconoscere le distorsioni della comunicazione mass-mediatica».

Come si può gestire in modo costruttivo energie planetarie così potenti? 

«Alzando il livello di consapevolezza individuale e collettivo. Una persona consapevole ha la capacità di indirizzare verso uno scopo elevato, costruttivo l’energia usando il suo potere per rendere il suo agire più incisivo, più coinvolgente, più utile. In un individuo poco consapevole, invece, la stessa energia diventa rabbia, aggressività, violenza e può accendere conflitti».

Altri periodi a cui fare attenzione?

«La terza fase “rossa” sarà dal 17 ottobre 2024 al 4 giugno 2025, con Marte che entra nella costellazione del Cancro, un’area di debilitazione per questo pianeta, dove esprime il peggio di se stesso. Questa permanenza durerà tanti mesi perché nel frattempo Marte effettuerà anche un moto retrogrado (dal 7 dicembre 2024 al 24 febbraio 2025). Saranno dunque altri mesi “caldi”, potenzialmente esplosivi, tenuto conto che dal 26 novembre al 15 dicembre sarà retrogrado anche Mercurio».

Insomma, sembra che nel 2024 non ci siano tante finestre tranquille….

«Sarà senz’altro un anno sfidante, segnato da tematiche karmiche collettive che saremo costretti ad affrontare. Non credo sia un male, anzi; potrà essere la spinta per assumersi la responsabilità di portare a soluzione i tanti problemi globali che ci stanno opprimendo».

Nel nuovo anno il cielo ci sfiderà soltanto o ci darà anche una mano?

«Il 26 aprile Giove uscirà dalla costellazione dell’Ariete per entrare nel Toro dove rimarrà fino al 9 maggio del 2025.  I transiti di Giove, pianeta del Guru e del Dharma, cioè delle energie che ci sostengono e ci aiutano nel cammino evolutivo personale e collettivo, sono sempre espansivi e ricchi di opportunità. Il Toro è un segno di terra, legato a Venere. Potrebbe essere un’ottima energia per acquisire più chiarezza dell’importanza delle tematiche ambientali, per sviluppare amore verso il pianeta Terra e fare scelte individuali e collettive conseguenti».

E Saturno, il pianeta più arcigno, che fa?

«Saturno è entrato in Acquario a gennaio 2023 e ci rimarrà fino al 20 marzo 2025.  In questa collocazione dà una “spinta” in senso comunitario e umanitario che favorisce progetti collettivi, di impegno e utilità sociale. Il lavoro che invita a fare Saturno è ricercare la fraternità, la fratellanza e a prendersi cura del bene comune».

Cosa ti senti di raccomandare a chi ci legge?

«Gli eventi planetari sono attualmente molto divisivi: è stato polarizzante il Covid, lo sono ora le guerre in corso in particolare quelle che hanno un maggiore impatto sugli equilibri globali, come il conflitto in Ucraina e in Palestina. Per gli yogi, sono occasioni per allenare l’equanimità e il distacco, evitando le tifoserie e gli schieramenti, ricercando la Verità nell’Assoluto, oltre la dualità dell’illusoria maya, la realtà come ci appare».

Ti senti più fiducioso o sfiduciato rispetto al futuro?

«Per aspera ad astra: le asperità, le difficoltà sono una formidabile piattaforma di lancio verso, appunto, le stelle. Ho fiducia in questa Energia potente che ci chiama dal centro della galassia aiutandoci a sviluppare un sentimento di attrazione e devozione verso il Divino, armonizzando la nostra volontà con la Sua, che è una volontà di Bene. Ho fiducia che le persone già sensibili e in cammino, avranno l’occasione di ricucire ferite, strappi, e di sciogliere nodi karmici importanti, ricevendo un nuovo impulso nel loro cammino evolutivo».

Le eclissi del 2024

Nel Nuovo Anno ci saranno quattro eclissi, due di luna (25 marzo e 18 settembre) e due di sole (8 aprile e 2 ottobre). Sono momenti molto propizi per chi pratica una disciplina yogica perché favoriscono la meditazione e l’andare in profondità. In quei giorni è consigliato ritirarsi dalle attività mondane e dedicarsi alla vita contemplativa.

 

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