Giove-Guru mitiga il Cielo

In una serie di articoli che si dispiegheranno tra la primavera e l’estate, cercheremo di inquadrare dal punto di vista del Cielo questo complesso momento storico, a cominciare dalle buone notizie che arrivano da Giove-Guru.

di Mauro Grande

Parte I

Accadono tanti movimenti planetari di rilievo nei prossimi mesi, indicatori di cambiamento e nuove opportunità, eppure Saturno (il pianeta più lento) sarà ancora graniticamente forte nella costellazione del Capricorno. Le tematiche e le sfide di cui abbiamo parlato negli articoli precedenti restano ancora. Un cambiamento energetico significativo e definitivo si avrà quando Shani il lento (Saturno) si sposteà nella costellazione dell’Acquario, il 12 aprile 2023.

Ma in questi mesi di primavera e d’estate siamo chiamati ad approfittare del rinnovato entusiasmo di Giove, il Guru. Il 1° aprile il pianeta Giove ha lasciato la costellazione del Capricorno e si è portato in quella dell’Acquario. È un transito molto importante poiché vuol dire che Giove non è più in “debilitazione”. Seguiamo i suoi movimenti:

L’1 aprile Giove ha lasciato il Capricorno ed è entrato in Acquario. Il 20 giugno Giove inizia la sua retrogradazione annuale che lo riporterà di nuovo in Capricorno il 27 settembre. Il 18 ottobre riprende il moto diretto ed entra definitivamente in Acquario il 7 novembre.

Quindi dall’1 aprile al 27 settembre potremo approfittare della bella energia espansiva ed ottimistica di Giove. Dal 27 settembre al 7 novembre avremo di nuovo un Giove appesantito e poco luminoso in Capricorno. Dal 7 novembre andrà definitivamente in Acquario. Inizia, anche se lentamente, la “restaurazione del Dharma”.

Guru-Giove, dall’11 maggio al 31 luglio transiterà all’interno della Nakshatra vedica chiamata Shatabhishak, la cui Shakti è “il potere di guarire”. L’influenza di questa costellazione amplifica entrambe le componenti della natura umana, sia il bene che il male, per forzare una spinta interiore verso il Divino e al contempo forzare il riconoscimento e l’annientamento dei demoni interiori: la battaglia psicologica dell’anima.

Il racconto mitologico associato ai significati e all’energia trasformante di Shatabhishak è la storia di Valmiki.

Valmiki è venerato come un Maharishi (un Grande tra i Rishi) ed è chiamato Adi Kavi (il Primo Poeta), ha scritto il Ramayana e lo Yoga Vashishta, eppure per buona parte della sua vita fu un ladro e un brigante. In quegli anni il suo nome era Ratnakara; egli dimorava nella foresta per assalire e derubare i passanti. Un giorno passò di lì il rishi Narada, ed anche lui fu attaccato e derubato. Narada gli chiese il perché di quella violenza e azioni malvagie, Ratnakara rispose che lo faceva poiché non aveva altro modo per provvedere alla sua famiglia: i suoi genitori anziani, la moglie e i figli.

Il saggio Narada gli pose la seguente domanda: “Se è vero che rubi in nome della tua famiglia, hai mai chiesto loro se sono felici di condividere con te il pessimo karma che deriva da questo comportamento malvagio?”. Ovviamente Ratnakara era sicuro di sì, ma qualcosa si era mosso dentro di lui; legò Narada ad un albero ed andò dalla sua famiglia a porre loro la domanda. La risposta fu: “Certo che è tuo dovere prenderti cura di noi, ma noi non siamo responsabili per il modo in cui scegli di farlo!”. Confuso e frustrato tornò da Narada per chiedere di essere perdonato e affinché lo aiutasse a redimersi. Il saggio gli disse che avrebbe dovuto fare austerità, cantare il nome di Rama e gli ingiunse di restare seduto in meditazione fin quando non fosse ritornato da lui. Ratnakara fu così determinato che restò immobile in meditazione talmente tanto tempo che un formicaio (valmika in sanscrito) si formò sopra di lui. Quando Narada tornò, gli disse che le austerità erano terminate, lo benedisse, lo onorò con il titolo di Brahma Rishi e gli diede il nome di Valmiki (colui che è rinato da un formicaio).

Ritornando, per concludere, al Cielo di questo periodo: la luce del Dharma sta riprendendo piano piano a splendere, anche se non ancora definitivamente, e Guru-Giove ci invita alla rinascita.

Desta la vittoria dentro di te! Risveglia l’eroe addormentato! Allora nessun dolore adombrerà mai la tua porta” – Paramhansa Yogananda

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