Il virus e il futuro che verrà, secondo l’astrologia vedica

Un eclissi che ha fermato il passo, Saturno che ci vuole far ripartire purificati, Giove che espande un’opportunità di grande rinnovamento per la specie: il cambiamento che verrà, secondo l’astrologo Mauro Grande, è nelle mani di ognuno di noi.

di Mauro Grande e Giulia Calligaro

Una cosa che molti di noi hanno pensato in queste settimane è che, di tutte le possibili sfide, quella attuale era una delle meno prevedibili: la vita, in effetti, ha spesso molta più fantasia di noi. Ma era davvero tutto così imprevedibile, o avevamo avuto dei segni che non abbiamo saputo leggere? Le stelle in realtà da un po’ ci parlavano, come ci racconta dalla comunità di Ananda Mauro Grande, astrologo vedico secondo gli insegnamenti di Sri Yukteswar e Paramhansa Yogananda, nel sentiero del Kriya Yoga, che già ci ha introdotto a questa scienza vedica con precedenti articoli apparsi nel blog. Ecco le sue risposte.

Le stelle avevano previsto tutto questo?

Le “stelle” mostravano certamente l’arrivo di un momento difficile, ma forse non il trambusto con cui si sarebbe manifestato. Dobbiamo andare un po’ indietro nel tempo. Dall’inizio del 2017 e fino a metà gennaio 2020, Saturno è transitato nella costellazione del Sagittario (abbiamo parlato di questo nel primo articolo). I significati energetici della costellazione del Sagittario sono associati con il Dharma, i principi, la legge, la giustizia, la morale, la spiritualità, la filosofia, oltre alla libertà, alla natura, alla vita “selvaggia” all’aria aperta. All’interno di questa costellazione possiamo “vedere” il centro della nostra galassia, quello che Swami Sri Yukteswar ha definito come la sede di Brahma, il Potere Creativo, il Magnetismo Universale. Lui dice che Brahma controlla il Dharma: la virtù mentale del mondo interiore. Se si legge la Scienza Sacra si comprende che il movimento dell’intero nostro sistema solare sta lentamente portando l’umanità ad armonizzarsi con la Volontà Divina proveniente dal centro galattico. La coscienza umana si sta lentamente e inesorabilmente elevando ma il vecchio, l’ignoranza, il buio, il male, l’egoismo resistono al cambiamento e si oppongono alla loro “morte”. In altre parole, la meta prossima è la Luce, ma il processo non sarà indolore. Potremmo dover sottostare a leggi cosmiche che, essendo state violate, ci comporteranno una certa sofferenza.

Torniamo a Saturno. Nel primo articolo in questo blog ho scritto che Saturno è il distruttore delle nostre illusioni, e che rappresenta il senso di seria responsabilità nei confronti del dono della vita. Ha lo scopo di risvegliarci stupiti dal torpore delle nostre esistenze egoiche, e questo ha un prezzo. Nulla è mai gratuito con Saturno: richiede impegno e sforzo.

Nel corso della sua permanenza nella costellazione del sagittario, Saturno ha i rimosso i veli, ci ha posto davanti agli occhi ciò che per tanto tempo abbiamo fatto finta di non vedere: gli inganni, le menzogne, e forse la mancanza di significato profondo nelle nostre vite. Ci ha mostrato quanto siamo lontani ancora dal Dharma, dalla giustizia, dai principi, ecc…

Ad aprile 2019 anche Ketu ha iniziato il suo viaggio (che continua ancora) nella costellazione del Sagittario. Inoltre il 26 dicembre 2019 c’è stata una eclissi solare “corposa” nella costellazione del Sagittario. Ce ne saranno altre… Eventi forti che non possono essere approfonditi qui. Ma questo indica che il processo di “spogliazione” iniziato da Saturno è ancora in corso.

Quello che tutti quanti viviamo oggi sembra una trama fantascientifica, futuristica. Il fatto è che il futuro è già qui, il processo di armonizzazione è in corso. La coscienza globale è pronta? O c’è bisogno di “aggiustamenti” forti?

Abbiamo fatto arrabbiare il Cielo?

L’astrologia vedica non è fatalista. La crisi non è creata da Saturno o dai pianeti, o dal caso, o da qualsivoglia circostanza esteriore; la crisi l’abbiamo creata noi.

Sri Yukteswar dice: “Gli astri non provano alcuna consapevole benevolenza o animosità: si limitano a emettere radiazioni positive e negative. Di per sé, queste non aiutano né danneggiano l’umanità, ma fungono da legittimo strumento affinché nel mondo esterno possano operare quegli equilibri di causa ed effetto che ogni essere umano ha attivato in passato.”

Stiamo sperimentando gli effetti di un “karma collettivo”. Lo stesso tipo di karma che provoca le guerre, gli tsunami, i terremoti, le grandi devastazioni, le pestilenze… La situazione attuale ci mostra il parto delle nostre vite moderne, delle nostre credenze, delle nostre certezze, dei nostri pensieri. Ma Yogananda diceva che i momenti di crisi sono le stagioni migliori per seminare. E per ricostruire… Saturno non è la crisi, è la forza dentro ognuno di noi per riemergere rinnovati dalle crisi. È il potere di rigenerare le nostre vite.

C’è una direzione che ci viene indicata? Una lezione da imparare?

Negli articoli precedenti ho mostrato come l’Astrologia sia una scienza yogica. I pianeti sono in relazione con i chakra: i chakra dell’individuo e i chakra del cosiddetto “Uomo Cosmico” o “Purusha”. Saturno è il primo chakra; è quindi in corso un processo individuale e globale di purificazione del primo chakra. La ricerca fondamentale del primo chakra è rivolta alla “sicurezza”, alla sopravvivenza, al senso di identità. Quando la sua energia è armonica si esprime con la stabilità, l’equilibrio, il coraggio, la lealtà. Quando la sua energia non è armonica i sentimenti predominanti sono la paura e la confusione. La domanda fondamentale di Saturno è: dove trovi la tua vera sicurezza? Su cosa abbiamo fondato la nostra sicurezza finora? Su cosa abbiamo costruito le fondamenta delle nostre vite? Ebbene ciò che erano le nostre sicurezze illusorie ora stanno crollando.

C’è una grande lezione per gli individui e per la società. In tanti sono forzati a riscoprire la vita interiore e la semplicità. È una necessità. In un mondo che si è dimostrato così fragile e incerto, la nostra sicurezza è nelle mani di Dio. Con una espressione al tempo stesso forte e ironica, Yogananda sosteneva che: “finché c’è vita c’è pericolo”. Così è la vita nell’illusorietà duale di Maya. Sri yukteswar ci fa notare che: “Finché l’uomo si dibatte nella sua dimensione mortale, è soggetto agli infiniti mutamenti del cielo e della terra… Quando stabilisce correttamente il proprio senso di identità (l’uomo è un’Anima che fa esperienza in un corpo), egli si lascia alle spalle qualsiasi modello coercitivo. Finché resterà confuso nel suo stato ordinario di amnesia spirituale, conoscerà le sottili catene della legge dell’ambiente in cui vive… Tutti i mali dell’uomo derivano da trasgressioni della legge universale”. Forse non entreremo mai veramente nel Dwapara Yuga finché un gran numero di individui non avrà realizzato questo.

Cosa potremmo fare? I Maestri assicurano che gli effetti deleteri delle azioni sbagliate compiute nel passato si possono attenuare o estinguere completamente attraverso la ricerca di Dio, la preghiera, la devozione al divino, la forza di volontà, la meditazione yogica, il chiedere consiglio ai santi, la generosità, il manifestare le qualità divine della Gioia, della gentilezza, dell’altruismo. Da un punto di vista della filosofia yogica, il primo chakra riflette Yama. Cioè, l’ascesa lungo i chakra riflette il sentiero verso l’illuminazione in otto passi (Ashtanga yoga) descritto da Patanjali, il cui primo passo è appunto Yama. Per purificare/rafforzare il primo chakra è quindi utile coltivare fortemente Yama:

  1. Non violenza. Non ferire, non uccidere, non oltraggiare, non abusare, non umiliare alcuna creatura.
  2. Non mentire. Non essere sleale.
  3.  Non rubare. Non bramare
  4.  Non sensualità
  5. Non attaccamento. Non avidità.

Forse ci sentiremo anche ispirati a rivedere le nostre priorità, le nostre vere necessità, le nostre ambizioni, a cambiare il rapporto con la nostra amorevole Madre Terra e con tutti gli esseri viventi. L’ideale di una “vita semplice con ideali elevati” che secondo Yogananda ci condurrà al più alto grado di felicità.

Vorrei offrirvi un’osservazione. Anche grazie ai mezzi di informazione (purtroppo), ciò che trapela nella nostra quotidianità e nelle nostre menti è tanta negatività, paura, confusione, dolore, pessimismo, realtà distorta, e anche mistificazioni e trame oscure. Questo non ci aiuta certo a “tenere alta l’energia”, inoltre il pensiero costantemente fisso su determinati argomenti contribuisce a dar loro forza, vita e a “farli accadere.”

Perché non essere fiduciosi nel fatto che non vi è solo in opera il male, ma che è all’opera anche il Bene? Perché non essere fiduciosi nel fatto che Esseri di Luce, Anime Illuminate, Creature Angeliche, Operatori del Bene sono anch’essi impegnati al nostro fianco per sconfiggere le trame oscure? Questi esseri sono impegnati ad aiutarci, diamogli fiducia e sostegno mentre facciamo al meglio e divinamente la nostra parte invece di cedere alla paura.

Il grande Lahiri Mahasaya era solito dire ai suoi discepoli: “Benché l’abilità dell’uomo nel cacciarsi nei guai sembri inesauribile, anche le risorse dell’Infinito Soccorso non sono da meno.”

È possibile prevedere quando finirà la tempesta?

Probabilmente siamo in una fase evolutiva complessa. La tempesta legata al contagio si quieterà ma potrebbe aver innescato altri meccanismi importanti. Usando il linguaggio dell’Astrologia, il 9 maggio Rahu uscirà da una certa costellazione chiamata Ardra ed il 1 ottobre Rahu e Ketu  cambieranno segno zodiacale (da Gemelli/Sagittario si porteranno in Toro/Scorpione). Questi eventi sembrano indicare un alleggerirsi della virulenza.

Quali sono i messaggi dei prossimi transiti planetari?

Come accennato prima, ci saranno altre due eclissi solari “significative” (il 21 giugno ed il 14 dicembre). Le eclissi segnano dei forti cambiamenti energetici (ovviamente non si manifestano istantaneamente al momento dell’eclissi, ma si sentono nel corso dei mesi successivi). Inoltre Giove (che è il Dharma e la saggezza) dalla fine dell’anno (e per la durata di un anno) sarà al minimo del suo “potere” e forse non è in grado di sostenere globalmente con la sua energia espansiva ed armonica. La debolezza di Giove la si associa con la difficoltà dei settori dell’economia e del mercato. Ripresa a partire dall’inizio del 2022. Probabilmente espansione e rinascita vera a partire dal 2023 quando Saturno entrerà nel segno dell’Acquario, sarà ancora molto forte ma con connotazioni piu’ comunitarie ed umanitarie (adesso sembra focalizzato sulla costruzione/ricostruzione).

Oltre a un movimento collettivo, che riguarda la specie, il singolo come dovrebbe comportarsi?

Be the change! Mi piace questo motto, esprime e condensa tutto ciò che sto cercando di esprimere. Questo è al tempo stesso il comportamento singolo e collettivo. “Sii tu stesso il cambiamento che vorresti avvenisse nel mondo”, come diceva Gandhi. Non c’è altro modo. Non ve ne è uno superiore. Il contagio ci ha portato dolore, ma anche grandissime opportunità. Credo che ognuno lo sente. Non posso fare un decalogo dei 10 passi per uscire dalla crisi. Ognuno si sta connettendo dentro sempre di più, ognuno sta ritrovando le sue verità, ognuno si sta riscoprendo e forse si sta promettendo di riscoprire la vita quando il brutto sogno sarà finito. Facciamo in modo che sia così e facciamo che cominci ora. Non sprechiamo l’opportunità. Abbiamo bisogno di riscoprire il Divino che è in noi e fuori di noi. Abbiamo bisogno di ricominciare ad amarci e riconoscere quanto siamo grandi; abbiamo bisogno di dare un grande abbraccio alla Madre Terra, agli animali, nostri fratelli minori; ai fiori, alla bellezza e all’abbondanza che Dio dispensa eternamente ovunque.

Ci sono in questo momento anche tanta ansia e paura, cosa significa trasformare, lasciar andare, rinascere secondo l’Astrologia?

Posso fare un parallelismo; interesserà coloro che studiano un po’ il proprio oroscopo e l’Astrologia Vedica. In ogni oroscopo individuale vi sono 12 campi esperienziali di vita, chiamati “case”, all’interno dei quali i pianeti hanno determinate posizioni. L’ottava casa viene chiamata “della Morte” ed ha attinenza con le questioni della tua domanda. Vuol dire che chi ha costruito il sistema interpretativo dell’Astrologia Vedica (gli antichi Rishi, esseri illuminati, in epoche piu’ evolute di questa) ha ritenuto che l’esperienza del trasformare, lasciar andare, rinascere faccia parte integrante della vita di ogni individuo; qualcosa che ognuno di noi dovrà sperimentare almeno una volta.

L’ottava casa si riferisce alle profonde metamorfosi che scaturiscono dall’alternarsi dei processi della vita e della morte; quando ci viene chiesto di cambiare la vecchia pelle per avanzare in un nuovo stato di esistenza. Il vecchio stato muore, dando vita a uno nuovo e più potente del precedente. Così in Astrologia è al tempo stesso la casa della Morte e la casa della Vita. È fortemente connessa con la crescita spirituale, poiché mostra come ci confrontiamo con i nostri demoni psicologici più scuri e profondi, ma indica anche la Kundalini, cioè la nostra Forza Vitale. Quando ci addentriamo in questo processo di “rottura” della vecchia forma con volontà e con consapevolezza, i nostri demoni sono rilasciati liberando illimitata energia e vitalità. Ma se invece resistiamo e combattiamo, ciò che si sperimenta di solito è la sofferenza; possono arrivare eventi traumatici ed imprevisti che devono forzare il cambiamento.

Così la chiave è accettare e trascendere il dolore della vita. La metafora perfetta secondo me è quella di Cristo che muore sulla croce. Volontariamente e con consapevolezza abbraccia la sua vulnerabilità umana; ha un momento in cui dubita; ma alla fine trascende la sofferenza ed è trasfigurato. Risorge dalla morte in una forma nuova e più potente. L’esperienza della trasformazione può essere difficile, ma è liberante. Abbiamo tanti esempi e testimonianze di persone che hanno sperimentato cambiamenti miracolosi in situazioni di grave difficoltà, malattia o pericolo. L’evoluzione e il cambiamento sono le costanti dell’universo, e Yogananda ci ha spiegato che l’Evoluzione umana è senza fine, “si va avanti fino all’Eternità”. Solo che noi a volte seguiamo il flusso e a volte nuotiamo controcorrente.

Entrano in questo processo collettivo e personale i concetti di karma e dharma, ci spiega come?

Sì, ed è un argomento davvero complicato. Il Karma è la legge cosmica che lega le anime alla ruota del samskara, “condannandole” a reincarnarsi di continuo nel regno illusorio di Maya. Gandhi una volta ha detto che Dio ha potuto andare in vacanza una volta inventata la legge del Karma.

In questa ottica il Dharma è l’immutabile Morale Cosmica aderendo alla quale possiamo sperimentare pace, armonia e prosperità durante il nostro soggiorno e andare sempre un po’ più vicini alla liberazione. Come ho cercato di spiegare sopra, parlando di Saturno, si può dipingere così il momento attuale: non abbiamo operato in ottemperanza al Dharma, abbiamo trasgredito le leggi divine e quindi abbiamo creato un Karma cattivo che adesso dobbiamo subire. Ma è una descrizione semplicistica

Alcuni di noi sono qui adesso per sperimentare le conseguenze negative di azioni sbagliate del passato. Altri sono qui perché hanno il Dharma di aiutare. Altri sono qui per approfittare della crisi come leva per una grande crescita spirituale. Altri sono qui per ispirare e per guarire. Altri sono qui perché hanno accompagnato altri. Altri sono qui inviati da un Maestro. Alcuni hanno creato questo Karma, altri devono guarire questo Karma, altri entrambe le cose. È davvero complicato. Possiamo disquisire a lungo sulle definizioni e le interpretazioni di questi due concetti, ma solo un’Anima Illuminata è in grado di vedere veramente il Karma. C’è una simpatica storia indiana che illustra questo. Se sei d’accordo la racconto nel prossimo articolo, è la storia de “il pappagallo di Indra”.

Ragioni prossime per essere felici e nutrire speranza?

Ragioni per essere felici:

– l’onore che ci è stato concesso di essere protagonisti luminosi in una fase importante per l’umanità. L’onore di poter dare il proprio contributo per far accadere un cambiamento importante.

– Yogananda diceva: “una vita facile non è una vita vittoriosa”. L’opportunità di poter condurre una vita vittoriosa, con una grande crescita spirituale.

Ragioni per nutrire speranza:

-ricorda che in questa fase non c’è all’opera solo l’oscurità, ma anche le forze della Luce stanno cercando di aiutarci. Come potrebbe non essere così?

-ricorda che siamo nel Dwapara Yuga. È un epoca di sempre maggiore crescita ed espansione.

Qualche riflessione per prendere al meglio questo passaggio.

Rafforzarsi nel corpo, nella mente e nell’anima.
Studiare come rafforzare il sistema immunitario (alimentazione) e tenere in esercizio il corpo nelle circostanze in cui ci si trova. Sono fantastici gli Esercizi di Ricarica e le posizioni yoga. Sudare almeno una volta al giorno.
Allenarsi a sviluppare l’ottimismo. Percepire il Bene in tutti gli eventi spiacevoli e indesiderabili. Questo momento è una ottima palestra.
Non alimentiamo l’oscurità e la paura anche se ne siamo bombardati. Scegliamo la Luce. L’atteggiamento espresso da Madre Teresa: “Io non partecipo a manifestazioni contro la guerra! Ma se ne organizzate una per la Pace ci sarò volentieri.”
Studia gli insegnamenti dei Maestri, medita, fai japa, canta.
Amati, perdonati, guarisciti. La guarigione è il vero tema! Tua, mia, di tutti, della Terra.
Coltiva, approfondisci o scopri il tuo intimo rapporto con la Madre Divina, la Signora del Sogno Cosmico.

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