La salute inizia dalla mente/ Health starts from the mind

Crea ‘solchi’ positivi con la potente tecnica di autoguarigione di Yogananda

di Sahaja Mascia Ellero

C’è una storiella molto significativa, che parla di un gruppo di rane impegnate in una gara di corsa. Il traguardo è sulla sommità di una piccola collina e tutte le rane corrono veloci per raggiungerlo. Ai lati del percorso, altre rane urlano i loro commenti, a volte non proprio simpatici: «Ma dove credi di andare, con quelle zampe corte che ti ritrovi?». «Ma dai, non vedi che sei troppo vecchia per queste gare?». «Figurati se ce la fai, hai perso anche l’anno scorso!». E così via. Una dopo l’altra, le rane in gara cominciano a pensare: «Beh, in effetti me lo diceva sempre anche il mio fidanzato che ho le zampe corte…». «Beh, in effetti, rispetto alle rane sulla copertina delle riviste di moda, sembro proprio vecchissima…». «Beh, in effetti me lo diceva sempre anche la maestra che sono un disastro e non arriverò mai da nessuna parte…». E così via. L’una dopo l’altra, le rane perdono fiducia e si ritirano dalla gara. Solo una di loro continua incurante fino al traguardo. Sapete perché? Era sorda!

Siamo tutti come quelle rane, bombardati di forme-pensiero e definizioni di noi stessi e della realtà che spesso ostacolano il raggiungimento dei nostri traguardi. Sentiamo tutti un sacco di “voci”, dentro e fuori di noi. E queste voci, specialmente in momenti critici come quello che stiamo vivendo, possono determinare non solo il nostro successo o fallimento, ma anche la nostra salute o malattia.

Ormai è risaputo: il nostro corpo non è scollegato dalla nostra mente, è un organismo unitario con tante dimensioni. Da millenni gli yogi ci ricordano che, in realtà, abbiamo tre corpi: il corpo fisico, che è la manifestazione più “grossolana” di ciò che siamo; il corpo astrale, o corpo di energia, che comprende anche tutta la sfera delle emozioni (e-mozioni, energie in movimento); e il corpo causale, fatto di pensieri, così chiamato perché è la causa degli altri due corpi e di tutto ciò che manifestiamo nella nostra vita. Questi tre corpi sono, a loro volta, solo dei contenitori temporanei per la vera essenza del nostro essere: l’anima immortale, la scintilla divina sempre immersa nella beatitudine e nella perfetta salute.

Essendo “causale”, quindi, il pensiero è estremamente importante per il nostro benessere. YOGANANDA ha detto addirittura: «Il pensiero è la forza che aziona il complicato meccanismo cellulare del corpo, come pure il meccanismo del destino umano e dell’intero Cosmo. I pensieri svolgono tutte le funzioni chimiche, psicologiche e metalliche del corpo». Wow!

Tutti noi, quindi, abbiamo nelle nostre mani – o meglio, nella nostra mente! – un potentissimo strumento di guarigione. Anche le neuroscienze lo confermano: il cervello non fa distinzione tra ciò che è esterno e ciò che viene creato interiormente, con il pensiero e l’immaginazione. È una bellissima notizia: quando ci concentriamo su pensieri positivi, e soprattutto quando li ripetiamo con concentrazione, il nostro cervello si modifica istantaneamente e inizia a mettere in atto tutte le trasformazioni chimiche e fisiologiche correlate a quel pensiero (comprese quelle che possono rafforzare il nostro sistema immunitario). C’è, tuttavia, anche una “brutta notizia”: come sappiamo per esperienza, non è sempre facile mantenere la mente concentrata sui pensieri positivi! Innanzitutto, come nella storia delle rane, siamo immersi in un ambiente al quale siamo permeabili; specialmente in tempi come questi, le notizie allarmanti, le emozioni degli altri, le forme-pensiero collettive, tutto contribuisce a intaccare la nostra positività e fiducia, soprattutto se non siamo allenati. Non solo: nel nostro subconscio, nella parte più nascosta e segreta della nostra mente, si annidano milioni di vecchie forme-pensiero, automatiche e abituali, delle quali spesso non siamo consapevoli (sub-conscio, “al di sotto della consapevolezza cosciente”).

Yogananda descriveva queste abitudini di pensiero subconscie con un’immagine particolare: come i solchi incisi su un vecchio disco di vinile, che fanno sì che l’ago del grammofono ripeta sempre lo stesso percorso obbligato e suoni sempre lo stesso disco. Ognuno di noi è venuto al mondo con alcune tendenze, ha fatto esperienze e scelte di vita, ha assorbito convinzioni dalla famiglia e dalla società, ha tratto le sue conclusioni sull’esistenza… Tutto questo ha creato tanti “solchi”. È un meccanismo molto facile da osservare nella nostra vita, anche in questo momento. Ognuno di noi sta rispondendo a questa sfida anche e soprattutto in base ai “solchi” che ha dentro di sé: c’è chi ha sentito fin dal primo momento che andrà tutto bene e chi, invece, è stato invaso da ansia, paura e pessimismo; c’è chi ha accettato velocemente, con resilienza, le nuove necessità e chi continua a lamentarsi per il cambiamento e a cercare di rimanere aggrappato alle vecchie consuetudini; c’è chi si è aperto con gioia all’unione del cuore con gli altri e chi si è chiuso nel sospetto e nella paura; c’è chi ha scelto di vedere le opportunità e chi ha deciso che questa è un’irrimediabile sciagura.

Ognuno di noi, probabilmente, ha sperimentato dentro di sé in queste settimane alcune di queste sfumature. Non siamo dei monoliti e, anche a seconda del nostro livello di energia, stanchezza o esposizione ai media in un determinato momento della giornata, una o l’altra di queste polarità probabilmente ha prevalso, in un’altalena continua e spesso estenuante. In un momento come questo, in cui è fondamentale mantenere la mente positiva non solo per il nostro benessere emozionale ma anche per il nostro sistema immunitario, è necessario fare uno sforzo in più per prendere saldamente in mano le redini della nostra mente e liberarla il più possibile dalle “voci” che remano contro la nostra salute, siano esse una contaminazione esterna o il prodotto delle nostre esperienze passate. Non possiamo permetterci di lasciare che la nostra mente sia invasa da convinzioni, conscie o subconscie, che minano i nostri sforzi per rimanere sani e positivi!

Oltre alla tecnica delle affermazioni, estremamente potente per creare nuovi solchi positivi, Yogananda ha insegnato anche alcune tecniche per eliminare i vecchi solchi negativi. Vorrei condividerne una, la più semplice, che lui ha chiamato “TECNICA DI GUARIGIONE SUPERCOSCIENTE” e che qui ad Ananda chiamiamo spesso “Tecnica del laser”. Potete farla ogni volta che sentite la vostra mente invasa da qualche pensiero sabotante, come “Sono in pericolo”, “Sono solo”, “Non c’è soluzione”, “Non so come fare”, “Il cambiamento è pericoloso”, “Gli altri sono una minaccia”, e così via. Ce ne sono tantissimi altri, anche più sottili, in ogni ambito della nostra vita. In ogni caso, sia per le forme pensiero di cui vi rendete conto sia per quelle di cui non vi rendete conto e che si manifestano come un’indistinta sensazione di disagio, potete seguire queste istruzioni:

  • MEDITATE profondamente e CONCENTRATE tutta la vostra energia nell’occhio spirituale.
  • TRASFORMATE quell’energia in un raggio laser di luce sfolgorante, facendo risplendere quella luce nel cervello e bruciando i pensieri e le abitudini mentali negative.
  • Poi FATE RISPLENDERE mentalmente questa luce in tutto il corpo e in qualunque parte specifica bisognosa di guarigione.

Vi assicuro che questa tecnica, pur nella sua semplicità, funziona veramente! Lo vedo da anni nella mia vita e in quella delle tantissime persone che l’hanno imparata nei miei corsi o nelle sedute di autoguarigione. Ogni volta che qualche pensiero o emozione sgradita invade la vostra mente, applicate il laser di luce e allineatevi con ciò che veramente volete essere. È un grande dono, usiamolo con costanza e saremo liberi, sempre più liberi dalla paura e da tutte le “rane dispettose” della nostra mente!

*YOGANANDA 100 – Con questo articolo Joy Times insieme ad Ananda inizia le celebrazioni per i 100 anni dell’arrivo di Yogananda in Occidente, esplorando i doni che ha lasciato all’umanità. In questo articolo si tratta delle sue tecniche di autoguarigione.

Per avere più informazioni leggi anche i libri:

COME VIVERE SANI E VITALI https://www.anandaedizioni.it/wp-content/uploads/2012/09/www.anandaedizioni.it_downloads_dl_file_id_15_come_essere_sani_e_vitali_estratto.pdf AFFERMAZIONI SCIENTIFICHE DI GUARIGIONE E MEDITAZIONI METAFISICHE

https://www.anandaedizioni.it/shop/libri/affermazioni-scientifiche-di-guarigione-meditazioni-metafisiche-di-paramhansa-yogananda/

For English readers

There is a very didactic little story that talks of a group of frogs involved in a running race. The goal was the top of a small hill and all the frogs were running as fast as they could to reach it. Along the way, other frogs were shouting out their comments, and not always flattering ones: “Where do you think you’re going with those short legs of yours?” “Can’t you see that you’re far too old for such races?” “Do you really think you’ll succeed, you lost last year too” And so on. One after the other, the frogs in the race began thinking: “Well, actually, my boyfriend always said I have short legs…”.  “Well, actually, compared to the frogs on the fashion magazine covers, I do look old…”. “Well, actually, my schoolteacher always said that I was a complete loss and I’d never get anywhere…” And so on. One after the other, the frogs lost faith in themselves and pulled out of the race. Only one of them continued to the end unconcerned. Do you know why? It was deaf!

We are all like those frogs, bombarded by thought-forms, self-definitions and perceptions of reality that often prevent us from reaching our goals. We all hear a load of “voices” inside us and outside. And these voices, particularly in difficult times like those we are experiencing, can determine not only our success or failure, but also our health or sickness.

It’s now common knowledge: our body is not disconnected from our mind; it is a single multi-dimensional organism. For thousands of years, the yogis have reminded us that, in reality, we have three bodies: the physical body that is the “grossest” manifestation of what we are; the astral body or energy body that also includes the entire realm of the emotions (e-motion, energy in movement); and the causal body, made of thoughts, so called because it is the cause of the other two bodies and of everything that we manifest in our life. These three bodies are, in their turn, merely the temporary containers for the true essence of our being: the immortal soul, the divine spark ever immersed in bliss and perfect health.

So, being “causal”, thought is extremely important for our wellbeing. Yogananda in fact said: “Thought is the force which runs the complicated cellular machinery of the body as well as the machinery of human destiny and the entire Cosmos. Thoughts carry on all the chemical, psychological, and metalistic functions of the body”. Wow!

We all, therefore, have in our hands – or better in our heads – a powerful tool for healing. Even neuroscience confirms this: the brain makes no distinction between what is external and what is created internally through thought and imagination. It is wonderful news: when we concentrate on positive thoughts, and particularly when we repeat them with concentration, our brain modifies itself instantly and begins to activate the physiological and chemical transformations corresponding to that thought (including those that can strengthen our immune system). However, there is also some “bad news”, for, as we know from experience, it is not always easy to keep the mind concentrated on positive thoughts! First of all, as in the story of the frogs, we are immersed in an environment to which we are susceptible, especially in times such as these: alarming news, others’ emotions, the collective thought-forms, all of which contributes to undermine our positivity and confidence, particularly if we are not trained. And not only this: nestling in our subconscious, in the most hidden and secret part of our mind, are millions of old, automatic and habitual thought-forms, of which we are often unaware (sub-conscious: “below conscious awareness”).

Yogananda described these subconscious thought habits using a particular image: likening them to the grooves incised in an old vinyl record, which make the gramophone needle always repeat the same prescribed course and always play the same tune. Each one of us has come into the world with certain tendencies, has had experiences and has made decisions in life, has assimilated beliefs from family and society, has reached his own conclusions concerning existence… All this has created many “grooves”. It is a mechanism that is easily seen in our life, even at this moment. Each one of us is responding to this challenge above all on the basis of the “grooves” he has within: there are those who felt right from the very first moment that everything will go well and those, on the other hand, who have been overcome with anxiety, fear and pessimism; those who quickly and resiliently accepted the new exigencies and those who continue to complain about the change and try to keep hold of their old customs; there are those who have opened themselves with joy to uniting their hearts with others and those who enclose themselves in suspicion and fear; there are those who have chosen to see the opportunities and those who have decided that this is an irreparable disaster.

In the last weeks, each one of us has probably experienced in himself some of these shades of feeling. We are not monolithic and, in keeping with our level of energy, tiredness or exposure to the media at a specific moment of the day, one or another of these extremes has probably prevailed in a constant and often exhausting seesawing. In a moment like this, in which it is fundamental to keep the mind positive not only for our own emotional wellbeing but also for our immune system, it is necessary to make an extra effort in order to firmly take in hand the reins of our mind and free it as much as possible from the “voices” that rail against our health, whether these are some external contamination or the product of our own past experiences. We cannot allow our mind to be invaded by convictions, whether conscious or subconscious, that undermine our efforts to remain healthy and positive!

In addition to the technique of affirmations, which are extremely powerful for creating new positive grooves, Yogananda also taught some techniques for eliminating the old negative grooves. I would like to share one of these with you. It is the simplest one, which he called the “Superconscious healing technique” and which here at Ananda we often call the “Laser technique”. You can use it each time that you feel your mind being invaded by some sabotaging thought, such as “I am in danger”, “I am alone”, “There’s no solution”, “I don’t know what to do”, “Change is dangerous”, “Other people are a threat”, and so on. There are so very many others, even more subtle ones, in every sphere of our life. But in any case, whether for the thought-form of which you are aware, or for those of which you are unaware and which manifest themselves as a vague sensation of uneasiness, you can follow these instructions:

  • Meditate deeply and concentrate all your energy at the spiritual eye.
  • Transform this energy into a laser beam of radiant light, shining this light in the brain and burning all the negative thoughts and mental habits.
  • Then mentally shine this light throughout your body and in whatever specific part is in need of healing.

I can assure you that this technique, even in its simplicity, really works! I’ve seen this for years in my own life and in the life of many others who have learned it in my courses or in self-healing sessions.  Whenever some unwelcome thought or emotion invades your mind, use the laser beam and align yourself with what you really want to be. It is a wonderful gift. If we use it with constancy, we will be free, ever more free from fear and from those “spiteful frogs” of our mind.

 

 

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