Lockdown o espansione? Benvenuti in “Ananda live”

I mesi di distanziamento sociale sono diventati per la comunità di Ananda una grande opportunità di oltrepassare le barriere fisiche e usare l’energia per diffondere alte vibrazioni: ed eccoci nel Dwapara Yuga.

di Jivanta Giulia Berti

Vi siete mai chiesti cosa farebbe un grande Maestro o un grande Yogi in questo periodo di lockdown? Come penserebbe? Come si comporterebbe? Come agirebbe? Ad Ananda cerchiamo sempre di riportare le nostre decisioni a questa sfera più alta, alla ricerca di questa sintonia con Swami Kriyananda e con Paramhansa Yogananda. Così anche per noi c’è stata e continua a esserci questa domanda interiore, cosa farebbero Loro? A che livello sarebbe la loro coscienza, come agirebbero in questo momento per aiutare il mondo?

I Maestri di ogni tempo e religione hanno usato gli strumenti di cui disponevano nel particolare momento storico in cui stavano vivendo per diffondere gli insegnamenti; in quest’epoca, il Dwapara yuga (l’era dell’energia, secondo i calcoli di Sri Yukteswar iniziata nella sua fase ascendente circa dal 1700), gli strumenti sono l’energia, la tecnologia e i media. Così, se Loro fossero qui ora, probabilmente userebbero tutti questi mezzi per raggiungere sempre più persone, per elevare le loro coscienze, per ri-accendere la scintilla divina in tutti i cuori.

Ed ecco che per Ananda questa quarantena di lockdown esteriore si è trasformata in un nuovo modo di espandersi e servire online. Grazie a uno smartphone, a un computer e a una linea internet ognuno di noi ha potuto raggiungere tutti voi in modo semplice ma profondo. Era da tanto tempo che nei nostri cuori c’era il desiderio di condividere all’esterno la nostra quotidianità: meditare insieme, pregare insieme, offrire lezioni di yoga e condividere l’ispirazione dei grandi Maestri.

Ora, grazie a questo lockdown, abbiamo potuto condividere anche molto di più: siete entrati nelle nostre case grazie alle meditazioni guidate o ai satsang, avete visto l’ambiente e la coscienza in cui cerchiamo di immergerci anche fuori dal tempio, e questo speriamo possa esservi d’ispirazione. E viceversa per noi è stato molto bello e ispirante raggiungervi dove vivete, la coscienza in cui vi immergete.

Al di là di questo aspetto esteriore abbiamo scoperto insieme come quest’epoca di energia stia abbattendo realmente le frontiere fisiche: l’energia viaggia e così anche il senso di famiglia si allarga. Sembra incredibile, ma il campo magnetico che si genera attraverso uno schermo ci dà la possibilità, in questo momento di distanza fisica, di stare vicini nell’energia e nella coscienza.

Lo scopo di Ananda è quello di dare la possibilità alle persone di trovare Dio, ma ora quello che possiamo sentire è che Ananda non è un luogo fisico ma, come dice Swami Kriyananda, uno stato di coscienza. Abbiamo ricevuto tantissimi vostri messaggi che dicono “Ananda è arrivata a casa mia”. Questo è quello che Swami Kriyananda e Yogananda farebbero se fossero qui oggi: con questi strumenti raggiungerebbero molti cuori.

Nessuno sa dove questo periodo ci voglia portare o cosa ci voglia far sperimentare, ma si sente che la presenza dei Maestri fluisce in tutti noi e che c’è uno stato di grazia che sta sbocciando, anche dietro alla sofferenza e alle difficoltà di molte persone.

Ananda non è solo un ritiro, non è solo un posto dove venire a ricaricarsi: Ananda è avvicinarsi sempre più a questa coscienza divina e cooperare con essa. Indipendentemente da dove ci troviamo e a cosa facciamo nella vita. Ananda è quello stato di beatitudine interiore che è dentro ognuno di noi e che questo lockdown sta risvegliando. Insieme ci stiamo risvegliando, insieme stiamo trovando quella scintilla divina, insieme ci stiamo affidando e offendo a una coscienza più alta, “ un volere più grande. Cosa farebbe Swami Kriyananda? Cosa farebbe Paramhansa Yogananda? Provate anche voi a chiedervelo durante la giornata, nella vostra vita, quando sentite che questo lockdown diventa stretto, diventa pesante, chiedetevi “Cosa sta cercando di farmi capire? dove mi vuole portare?”

Guardate dentro di voi, cercate quella scintilla divina e quando sentite che la vostra energia scende e avete bisogno di supporto, ora lo potete sempre avere: guardate la pagina facebook Ananda Live, alzate la vostra coscienza con satsang ispiranti o fate un corso online con noi per avere sempre più strumenti yogici e per affrontare le sfide della vita.

Credo fermamente che lo scopo principale di questo lockdown sia un lavoro interiore, ognuno di noi è chiamato ad alzare la propria coscienza, rompere vecchi schemi, lasciare andare abitudini, e scoprire come poter essere un punto di luce per gli altri in questo momento.

Prendete in mano la vostra vita, siate liberi indipendentemente dalla libertà esteriore, trovate la vera libertà, la vera gioia, quella sensazione divina dentro di voi.

E come la fenice si rialza dalle ceneri, così Paramhansa Yogananda descrive il nobile nuovo:

Il nobile nuovo
Intona canti che nessuno ha mai cantato,
coltiva pensieri che nessuna mente ha conosciuto,
percorri sentieri su cui nessuno ha camminato,
piangi per Dio come mai nessuno ha pianto,
ama tutti con un amore mai provato, e combatti
con forza indomita la battaglia della vita,
dona la pace a chi non la riceve
e accogli come fratello chi è sempre rifiutato.

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