3 asana per la Primavera interiore

Nuova puntata di “3 asana meditation” – Se non puoi ora immergerti nei prati: senti dentro di te il risveglio della stagione.

di Francesca de Luca

Benvenuta, Primavera! Chi l’avrebbe mai detto che nel 2020 ti avremmo dovuta salutare e accogliere così silenziosamente, ognuno confinato nella propria casa?

Per la prima volta nelle nostra vita, credo, ci troviamo ad ammirare il germogliare dei fiori sugli alberi solo dalla finestra, a goderci come un’oasi salvifica tanto il balcone di casa quanto la terrazza condominiale, a bramare la mezz’ora d’aria per andare a far la spesa come il momento più entusiasmante della settimana!

Verranno tempi migliori, sicuramente, ma adesso che la Primavera della Natura ci è negata, proviamo a fare tesoro di questo momento e a ritirarci un po’ dentro, a dedicarci alla nostra fioritura interiore, ché proprio nei momenti di crisi l’uomo ha da sempre tirato fuori il meglio di sé, liberando la creatività e risvegliando le proprie qualità migliori.

Prenditi uno spazio nella tua giornata (di sicuro in questi giorni avrai più tempo libero a disposizione) per praticare con calma questa breve sequenza di yoga, con l’intento di connetterti alla parte più pura e luminosa del tuo essere, il tuo Sé più alto, come lo chiamano gli yogi (the Higher Self), e permetterle di fiorire e brillare, oggi più che mai!

Comincia con un momento di centratura, seduto a terra a gambe incrociate o su una sedia (con la schiena dritta e lo sguardo concentrato nel punto tra le sopracciglia), dedicando qualche minuto ad un Pranayama energizzante come il RESPIRO YOGICO COMPLETO e senti che ad ogni inspirazione ti colmi di Prana cosmico e con ogni espirazione lo mandi alle cellule di ogni organo.

Riscalda tutto il corpo con qualche ciclo di SURYA NAMASKAR, il Saluto al Sole, poi fermati in TADASANA a sentire la forza e la vitalità che scorrono dentro di te.

Adesso sei pronto per questa nuova “3 asana meditation”, una sequenza di 3 posizioni che puoi vivere come una meditazione in movimento, tenendo gli asana un po’ più a lungo del solito, per sentirne davvero il potere trasformante non solo a livello fisico, ma soprattutto a livello di coscienza.

Comincia con NATARAJASANA, posizione di Shiva danzante, una posizione di equilibrio che libera il bacino e apre spalle e petto. Mentre ricerchi la stabilità sulla tua gamba sinistra, senti che il corpo naturalmente oscilla e “danza” nello spazio, proprio così come tu ti muovi attraverso le intemperie della vita; ma dentro di te prova a percepire quella parte che non si muove mai, quell’àncora di salvezza e sicurezza che è la tua anima, il tuo Sé immutabile ed eterno. Ripeti interiormente. “Mi muovo nella vita ancorato nel mio Sé”.

Quando esci dalla posizione fai una piccola contro-posizione portando le mani sulle cosce e arrotondando la schiena, per rilassare la zona lombare.

Ripeti a destra e quando esci dalla posizione fermati in Tadasana ad assaporare il contatto con la parte più profonda del tuo essere e il senso di stabilità e pace che ne deriva.

Preparati ora ad entrare in PADAHASTASANA, la posizione del coltello a serramanico. Fai un bell’allungamento verso l’alto con le braccia ai lati della testa, poi piegati in avanti dalle anche ed entra gradualmente nella posizione, rispettando i limiti del tuo corpo (se hai bisogno piega un po’ le ginocchia). Cerca di mantenere a lungo l’asana (sempre se non hai problemi agli occhi, alle orecchie o disturbi cardiovascolari) e cerca con ogni respiro di abbandonarti sempre di più. E senti che, insieme alle tensioni fisiche, col respiro lasci andare anche tutti gli attaccamenti dell’ego, le paure che in questo periodo ti assalgono, le preoccupazioni per il futuro: prendi coscienza che la tua anima è qui per evolversi e nulla interromperà il suo cammino verso la Luce. Afferma dentro di te: “Niente a questo mondo mi può trattenere!”.

Per uscire, srotola la colonna una vertebra alla volta, e fermati in Tadasana, eleva il tuo sguardo verso il Terzo Occhio e percepisci un grande senso di libertà nella tua mente.

Portati ora in ginocchio, con la gambe alla distanza del bacino, per entrare in USTRASANA (anche nella variante semplificata, con le mani sulle natiche). Mantenendo i glutei attivi e l’addome in dentro, ruota le spalle indietro, espandi il petto ed elevati dal cuore; se non hai problemi alla cervicale solleva anche lo sguardo al cielo. Senti che con ogni respiro il tuo cuore viene inondato di luce dall’alto e si colma di fiducia, senti che in quella luce ti puoi abbandonare con la certezza che ti sostenga e ti protegga. E percepisci quella luce come l’espressione di una realtà più grande, di una forza intelligente che crea e regola l’Universo e afferma mentalmente: “Con fede calma mi apro alla Tua Luce”.

     

 Esci lentamente dalla posizione ed entra in Balasana, il bambino: visualizzati ancora avvolto nella Luce e immagina di essere nel ventre materno o nell’abbraccio del Divino, avvolto da un amore sconfinato, che ti fa sentire al sicuro e protetto.

Per concludere la pratica, portati seduto con la schiena dritta e manda luce mentalmente a tutte le persone che stanno soffrendo in questo momento difficile e a tutti coloro che, quotidianamente, attraverso il proprio lavoro, si impegnano per alleviare tale sofferenza.

Om shanti

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