La vita è bella (se la bellezza è in te)

Quello che abbiamo dentro si riflette anche fuori. Se vuoi vedere un mondo più bello, fallo vivere dentro di te, magari con lo yoga.

di Jayadev Jaerschky

Il nostro mondo, a ciascuno di noi, sembra semplicemente quello che è: quando fa freddo è gelido e spiacevole, quando il sole splende, ce lo godiamo e sperimentiamo “una bella giornata”. Quando le cose ci vanno bene il mondo è meraviglioso, ma quando ci sono problemi, fallimenti, perdite, la nostra percezione è che è “brutto”. Tuttavia, c’è una realtà che di solito non consideriamo: il modo in cui sperimentiamo il mondo è una miscela di due elementi:

1) Gli eventi oggettivi

2) La nostra reazione soggettiva ad essi

Il secondo elemento – le nostre reazioni soggettive – ha un impatto assai più forte rispetto al primo per definire quanto è bella la vita. Swami Kriyananda una volta scrisse a un’amica: “Quanto è strano: siamo tutti nella stessa stanza, ma alcuni tengono gli occhi parzialmente chiusi e vedono tutto in grigio. È tutto talmente brillante e bello”. Quella stanza per lui era “talmente brillante e bella” solo perché aveva trovato quella brillantezza dentro di sé. Vivendo in essa la vedeva anche all’esterno. Un’altra persona in quella stessa stanza, infatti, avrebbe visto solo dei colori grigi, portando dentro di sé grosse nuvole oscure.

Il nostro mondo interiore, in altre parole, colora costantemente la nostra vita. Se io e te potessimo scambiare per un attimo la nostra percezione in una stessa stanza, saremo infatti sbalorditi di vedere quanto ognuno la sente diversa, quanto ognuno vive nel proprio mondo. È come se ognuno di noi avesse un paio di occhiali, fatti del nostro assetto mentale, attraverso i quali vediamo tutto. “La bellezza sta negli occhi di chi guarda”, come dice il proverbio.

Persino in una prigione buia, spiega Swami Kriyananda, si può vivere in una coscienza divina, se l’abbiamo sviluppata interiormente e se sappiamo come mantenerla. D’altro canto, anche in un paradiso come le Hawaii qualcuno percepisce il mondo come un inferno, semplicemente perché interiormente è tanto tinto di oscurità. In poche parole, è importante rendersi conto che il segreto di un mondo bello non sta nell’aspettare un futuro migliore, ma dipende in larga misura su di noi. Ognuno di noi, in ogni momento, sta auto-creando il suo futuro paradiso o inferno – secondo ciò che stiamo sviluppando nel proprio intimo.

È illuminante meditare su queste parole di Swami Kriyananda: “Ricorda che per ogni essere umano l’universo è al tempo stesso uno specchio e un’affermazione” (da Affermazioni per l’autoguarigione).

È uno specchio perché noi vediamo sempre e ovunque solo noi stessi. Ad esempio: vediamo una persona, ma in verità non vediamo quella persona, ma semplicemente una parte di noi stessi. Vediamo una situazione, ma in realtà vediamo una parte di noi stessi, che risuona. Sentiamo il vento sulla pelle e ancora una volta, non sentiamo altro che noi stessi. Come dice un canto: “Il vento su una collina suona solitario se sei triste; libero, se sei libero; allegro, se sei felice”. L’universo è anche un’affermazione: afferma le qualità che vivono dentro di noi. La roccia afferma la tua fermezza, il fiore la tua dolcezza, l’uccello la tua libertà.

Dove ci porta questo pensiero sulla bellezza della vita? A rendere il nostro mondo bello innanzitutto da dentro, attraverso una autotrasformazione, e poi a portare quella bellezza fuori, verso gli altri. Un modo meraviglioso per farlo è attraverso il nostro sadhana, che aumenta la luce interiore, e quindi automaticamente il nostro mondo ci apparirà più luminoso. Perché, allora, non pratichiamo qualche Saluto al Sole ogni giorno, affermando, come facciamo nell’Ananda Yoga: “Mi inchino al sole, al risveglio della luce interiore, all’alba di una nuova coscienza in tutti gli esseri”. Oppure alcune altre posizioni yoga, che esprimono tutte delle qualità luminose?

La nostra pratica quotidiana ci renderà gradualmente più pacifici. Automaticamente non solo vedremo un mondo più pacifico, perché è uno specchio, ma attirerà a noi anche delle situazioni più pacifiche. Il magnetismo è una legge che funziona come la matematica. Non può fallire. Anche la meditazione compie, col tempo, un piccolo miracolo per rendere il nostro mondo bello. Perché? Perché col tempo aumenta la nostra gioia interiore. Una volta che si stabilisce, cominciamo a vivere in un “paradiso portatile”, come dice Yogananda.

Più la vita esteriore diventa dura, più forte dovrà diventare la nostra bellezza interiore che vi si contrappone. Dato che (a quanto pare) la vita esteriore non promette nel prossimo futuro di diventare più facile, più dolce, più armoniosa, dobbiamo per forza rendere questo mondo più bello dall’interno, ognuno di noi individualmente. Poi, in mezzo a tutto ciò che avviene, vedremo ancora la bellezza nascosta della vita e creeremo magneticamente un futuro nuovo, migliore, brillante.

Tutto dipende da ciò che noi esseri umani stiamo diventando nel nostro intimo. E se il nostro prossimo futuro dovesse davvero portarci ancora più problemi, tensioni e conflitti, possiamo comunque imparare ad essere più distaccati, a vivere nel nostro centro calmo e a non cadere nella rabbia, nell’impazienza, nell’ansia o nella stanchezza. Tutti noi, attraverso un regolare sadhana e una forte decisione, possiamo vivere in un mondo bello, una vita bella. “Tu sei il Maestro dei momenti della tua vita”, ci ha insegnato Yogananda. Per sempre!

 

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