Porta lo yoga in valigia

Nei mesi scorsi c’è stato un boom dello yoga: è una delle buone abitudini che dovremo portare con noi, anche in vacanza. 

di Francesca de Luca

I mesi della quarantena hanno lasciato il segno su di noi, nel bene e nel male, a livello fisico, mentale e spirituale, e quest’anno più che mai lo yoga può essere il nostro alleato speciale per mantenere (o ritrovare) equilibrio e vitalità anche in vacanza! In particolare, le tecniche dello yoga di Yogananda ci offrono tanti strumenti per essere più “centrati” e felici.

Di cosa c’è bisogno? Basta portare con sé un tappetino da yoga o anche un telo da mare (se si pratica sul morbido, come un prato) per ritagliarsi un piccolo spazio da dedicare alla pratica nelle ore meno calde della giornata, al mattino presto o al tramonto. Bastano pochi Saluti al sole per rivitalizzare tutto il corpo e mantenere la spina dorsale flessibile. Ma Surya Namaskar è anche un promemoria quotidiano a riconnettersi con la propria luce interiore, affinché durante le vacanze non ci dimentichiamo della nostra natura divina!

Magari anche davanti ad un bel tramonto al mare si può ripetere mentalmente l’affermazione legata al Saluto al sole, creata da Swami Kryananda: “Mi inchino al Sole, al risveglio della Luce interiore, all’alba di una nuova coscienza in tutti gli esseri”. E il cuore subito si spalanca!

Se non si ha la possibilità di portare il tappetino e si ha poco tempo a disposizione, si possono praticare ovunque, comodamente in piedi, gli Esercizi di Ricarica ideati da Yogananda: una sequenza di 39 esercizi da eseguire in 12-15 minuti, basati sull’antico principio yogico chiamato “Prana Dharana” (letteralmente “concentrazione del prana”) in base al quale grazie alla forza di volontà e alla concentrazione si può attirare prana cosmico nel corpo e inviarlo a tutte le parti del corpo per risanarle.

Puoi imparare la sequenza dal libro, dvd o tenere con te la locandina che li riporta (https://www.anandaedizioni.it/?s=esercizi+di+ricarica&post_type=product)

Ma soprattutto, ciò che può fare la differenza in vacanza è l’abitudine di meditare, anche solo 10-15 minuti al giorno. E la cosa più bella è che lo si può fare ovunque: al mare, in montagna, in campagna, cosa c’è di meglio che ritagliarsi un momento tutto per sé in mezzo alla natura, per chiudere gli occhi e riconnettersi al proprio respiro, praticando il silenzio e l’immobilità?

Come insegna Yogananda, la meditazione non è semplicemente una tecnica per trovare la calma interiore (che già di per sé è qualcosa di miracoloso), ma è la via per riconnettersi ad una dimensione più ampia della vita, per risvegliare il senso di appartenenza alla Sorgente da cui tutto ha avuto origine, per percepire unione col Divino. Ed è proprio tale unione che porta in noi un senso di pace duratura, perché ci fa sentire come bimbi nell’abbraccio materno/paterno, al quale ci possiamo abbandonare totalmente, con piena fiducia.

Per entrare in meditazione, Yogananda suggerisce di prestare particolare attenzione alla postura (schiena eretta, ma non rigida, e mento parallelo al suolo) e di calmare la mente attraverso il “respiro triangolare” (un pranayama in 3 fasi, in cui inspirazione ed espirazione vengono inframezzate da una pausa a polmoni pieni, e le 3 fasi hanno equa durata). E dopo il pranayama, Yogananda invita a praticare la tecnica Hong-So, detta anche Hamsa mantra, che ha origini antichissime.

Ripetere questo mantra, accompagnando la respirazione, aiuta incredibilmente a calmare la mente e a raggiungere uno stato di silenzio interiore. (Per saperne di più, leggi La meditazione di Yogananda, pubblicato da Ananda Edizioni (https://www.anandaedizioni.it/shop/libri/yoga-e-meditazione-1/la-meditazione-di-yogananda/).

Infine, per continuare a lavorare nella direzione di crescita che senti importante per te in questo momento, scegli un’affermazione tra quelle legate agli 84 asana dell’Ananda Yoga da portare in vacanza e ripetila più volte (prima ad alta voce, poi sottovoce, poi solo mentalmente) almeno una volta al giorno per un mese.

Quale ho scelto io per accompagnare i miei primi giorni di vacanza?

Veleggio sereno nei cieli della libertà interiore”, l’affermazione di Ganapatiasana o posizione di Ganesha, per celebrare la ritrovata libertà, anche sul piano fisico, dopo il lockdown!

Buono yoga in vacanza a tutti!

 

 

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