Un mese di Joy Times: grazie!

Un successo più grande di quello che ci aspettavamo

E così Joy Times, il blog di Ananda Edizioni, sta per compiere il suo primo mese di vita.

Era il 14 dicembre quando siamo andati online, con l’idea che ci fosse spazio e sempre più bisogno di buone notizie e di un “tempo di Gioia”, o quanto meno di conoscere una strada in cui anche i momenti duri diventassero parte di un cammino più alto: i risultati sono stati però più incoraggianti ancora di quanto ci potessimo aspettare. Ad oggi contiamo 20mila visualizzazioni di articoli, 10mila sessioni di navigazione, 7000 utenti che si sono connessi con le nostre pagine, e sono numeri che confortano davvero a migliorare e ad andare avanti. E ad esprimere un sentito grazie a tutti!

Così, dopo aver attraversato la luce delle Feste e aver cercato di mettere nella terra i semi per un anno “migliore” in questo 2020 appena iniziato, sarà proprio il tema della GRATITUDINE ad ispirare i prossimi passi, declinati sempre tra yoga, astrologia, cucina, ayurveda, libri, self healing, racconti e storie ispiranti, testimonianze e così via. Perché è focalizzando l’attenzione su quello che abbiamo e che ci viene donato in ogni istante, anziché su ciò che ci manca, che solo possiamo sintonizzarci con il flusso della vita, che ci sostiene sempre, se glielo permettiamo.

Yogananda diceva: “Quando nutri sentimenti di gratitudine e di apprezzamento, permetti alla crescita e all’aiuto spirituali di entrare nella tua coscienza”, e Swami Kriyananda, nell’affermazione di autoguarigione dedicata a questo stato del sentire, ci invita ad avere occhi e cuore grandi per tutto ciò che riceviamo, e che magari ad un certo punto diamo per scontato: “La gratitudine è un modo per dare energia in cambio dell’energia ricevuta. Soltanto un ladro prende senza pagare. Colui che accetta una gentilezza senza ricambiarla con la gratitudine, come se fosse un diritto riceverla, svilisce sia il donatore che se stesso.” scrive.

Come fare allora a connettersi con la gratitudine? Prova a scrivere subito 10 cose di cui sei grato, senza pensarci troppo: vale anche il profumo di un fiore. E poi magari programma di tenere un diario della gratitudine e di salutare ogni sera il giorno ringraziando almeno per tre cose . Così di certo avrai accesso al flusso dell’abbondanza, dove c’è tutto ciò che ti spetta e che solo attende che tu sia pronto a ricevere. Il nostro mondo veloce è infatti improntato sul FARE non sul RICEVERE, e ci risulta spesso difficile dovere qualcosa a qualcuno. Da qui nascono molte separazioni.

Allora proviamo ad abbattere tutti questi muri e a esprimere abbondanti pensieri e parole di gratitudine nelle nostre giornate. Un detto saggio ci ricorda che non sono le persone felici ad essere grate, ma sono le persone grate ad essere felici!

Joy Times

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