Esercizi d’amore e morbidezza per questo tempo nuovo

Come trovare sicurezza in questi giorni mobili? Aprendo i canali del cuore e accogliendo ogni cosa. Con gli Esercizi d’amore.

ESERCIZI d’AMORE – Pratiche di morbidezza per il corpo e il cuore
di Giulia Calligaro
Ananda edizioni, pp. 240

di Nandini Valeria Cerri

Dopo il grande successo di Esercizi di felicità, sboccia un altro fiore ad Ananda Edizioni, Esercizi d’amore, dall’ispirata autrice, giornalista e yogini Giulia Calligaro, tra l’altro curatrice e ideatrice di questo blog. Sappiamo che il caso non esiste e che c’è sempre un piano universale perfetto. Questo libro – che parla di amore, di morbidezza, di abbandono, di meditazioni intime, di ritrovare un tempo necessario per sé – esce proprio in questo momento storico: in mezzo a un’epidemia dolorosa e inquietante, ma alla vigilia della primavera. Quasi un messaggio di speranza: i fiori sbocciano, la natura fiorisce, e dopo questo momento di fermo ci sarà una grande rinascita, per tutti, se sapremo cogliere il dono che questa crisi porta con sé. Il papavero rosso che campeggia sulla copertina è un bellissimo simbolo di questa rinascita del cuore, preannuncia un tempo di morbidezza che tornerà per tutti noi dopo questo grande tsunami.

NANDINI: Sei stata profetica nella creazione di questo libro. Questo virus inaspettato e sconosciuto che ha colonizzato gran parte del mondo ci sta obbligando a ritmi diversi, a tempi nuovi, che sanno di antico, ci spinge a ritrovare un tempo necessario per noi stessi, sempre più necessario per tutti. Come possono venirci in aiuto le tecniche di morbidezza che proponi nel libro per fronteggiare l’ansia e il senso di insicurezza di questo momento? Cosa ci consigli?

 GIULIA: Non so se li chiamerei proprio consigli. La mia scrittura nasce da esperienze, come fossero leggi universali che ci sono già nell’aria, e man mano che decontraggo delle parti rigide si liberano gli spazi perché le parole possano venire a galla. In questo senso scrittura e yoga per me sono molto vicini. Lo yoga, infatti, è la strada di queste leggi universali, ed esercitarsi ogni giorno è un concreto percorso di crescita. Poi però bisogna farne materia per la vita, e questo richiede un tempo di maturazione che passa attraverso tante cose.

Posso dire come è stato per me, sapendo anche che la scrittura ha questo di bello: si serve di una persona per raggiungerne molte altre. Diciamo che, dopo un lungo tempo muscolare, in cui si nascondevano sotto alla forza sfiducia e controllo, mi sono accorta che c’è un unico modo per non avere più paura degli imprevisti della vita: ed è arrendersi. Viene meglio con il termine inglese “surrender”. Non significa smettere di discriminare quali cose siano buone per il proprio cammino e quali no, o smettere di agire, ma farlo con fiducia, dentro un flusso più grande, in cui l’intelligenza della vita – della vita divina se hai la grazia di vederla così – si muove con te, e tu in lei. Da quando ho iniziato a farlo, ho cominciato anche a riposare e ad essere più morbida con me stessa.

Così in questo momento storico: possiamo scegliere di lamentarci e di spaventarci per le cose che ci sono state tolte, oppure accogliere le cose come sono, e scegliere di fare buon uso della grande opportunità che ci viene data: vedere cosa c’è sotto tutto il nostro furioso fare. Siamo ancora capaci di stare qualche istante senza dover appoggiare sempre l’attenzione in qualcosa che ci fa fuggire da noi? In gioco c’è la possibilità di ritrovare il nostro stato naturale. Ce la faremo? Spero davvero di sì.

N: Esercizi d’amore è l’ideale proseguimento di Esercizi di felicità, una tappa successiva. Se il primo libro era un tentativo di “trovare sempre la scintilla nel buio”, ora in questo libro parli del “tempo della resa a un amore più alto” e se prima serviva la resistenza per camminare, “ora sono importanti la morbidezza, l’affidamento e l’apertura”. Ci puoi spiegare questo percorso? Che cosa significa per te “morbidezza” verso se stessi e gli altri, e come possiamo sviluppare ed espandere questo Amore alto di cui parli?

G: Partirei dalle due copertine dei libri, e non l’ho pensato mentre le sceglievamo. Ma, appunto, non esiste il caso. In Esercizi di felicità c’è un grande girasole, uno dei miei fiori preferiti. E come fa il girasole, in quel libro racconto la svolta avvenuta nel mio cammino quando ho scelto di cercare in ogni circostanza la luce, l’opportunità di crescita, e quindi di dare a ogni passo un nuovo significato. Si tratta di una forma di felicità più “inclusiva”: non più divisa in gioie e in dolori, ma dove ogni passo è misurato solo da quanto più mi avvicina alla missione della mia anima. È l’esito dell’aver intrapreso un sentiero spirituale, per cui poi non ti muovi più a caso, ma hai una direzione che dà significato alla vita. Ma in qualche modo lì penso ancora di fare tutto da sola per meritare questa Luce, con resistenza, a volte con controllo.

In Esercizi d’amore in copertina c’è un meraviglioso papavero, un altro dei miei fiori preferiti. Del papavero amo il fatto che non lo puoi raccogliere, non lo puoi possedere: perché, se lo fai, si sciupa. Devi sopportare di lasciarlo libero, sul prato. Questo esercizio di non attaccamento, a una persona o all’esito di qualcosa nella vita, dà il “La” al secondo libro. Non c’è un punto del cammino qui sulla Terra che, una volta raggiunto, ti possa dare la sicurezza dell’amore, della felicità, della stabilità. Qui tutto si muove, è inutile controllare e tendersi. E la sicurezza si trova quando si riesce a liberare dentro di sé questo scorrere della vita, a farsi morbidi, accoglienti con quello che c’è in ogni istante. Per farlo, la sede del nostro amore e della nostra fiducia, va messo più in alto, in una sorgente che viene prima che l’amore si declini nelle varie forme in cui lo conosciamo. E con questo affidamento arriva anche la morbidezza, la certezza che non fai tutto da sola: che puoi amarti perché sei amata.

N: Il libro è un sillabario di 86 esercizi, una fioritura di diversi stati d’animo, tutti perfetti per questo momento presente – Considerazione per l’altro, Fiducia, Gentilezza Pregare, Prendersi Cura, Tenerezza, Surrender (Arrendersi), per citarne alcuni – e ci offre rilassamenti profondi, meditazioni, preghiere e affermazioni tratte dagli scritti del grande Maestro Paramhansa Yogananda. Ci puoi spiegare come è strutturato e ci potresti proporre una piccola pratica per fluire in queste settimane “sospese” fra cambiamento e nuove opportunità?

G: Il libro è strutturato a doppio binario. In ordine alfabetico declino vari stati d’animo intorno all’amore, alla morbidezza, a una nuova accoglienza per sé, per gli altri e anche per le cose che avvengono e ci stanno intorno. Sono parole nate quando attraversavo davvero queste esperienze, e ne mantengono la sincerità, credo, anche perché io non sono un Maestro: mi considero come un laboratorio in cui si elaborano le cose della vita che incontrano tutti. Proprio per questo per me era importante, come in Esercizi di felicità, tenere in parallelo, come una bussola, la strada scientifica dello yoga. Perciò ad ogni stato d’animo si abbina una pratica di Ananda Yoga, l’Hatha yoga secondo gli insegnamenti di Yogananda. Quindi ognuno può scegliere se leggere di seguito, se seguire più il sentiero della vita, quello dello yoga, oppure se aprire a caso e leggere, visto che ripetiamo che il caso non esiste.

Io l’ho fatto ora, per questo momento, ed è uscito: LEGGEREZZA. “Ho appreso la leggerezza della maturità. A essere lieve con le linee intorno agli occhi. Con le diversità che non combatto più nelle persone intorno. Con i minuti di un giorno. Con i frutti teneri di questa stagione che sboccia. Ho capito che la saggezza ha qualcosa di simile al vento, una forza che si sprigiona dai silenzi, un’intensità che si irradia dalla luce intorno alle montagne”.

È un esercizio di presenza e di accoglienza (che non è accettazione, che implicherebbe una fatica) di tutto quello che c’è, e anche di sé: se lo si fa completamente si è davvero felici, davvero in amore, al di là di tutto ciò che accade.

N: «Ogni volta che amiamo è primavera, e lì dove appoggiamo l’amore, la vita fa i fiori. Amando siamo Dei, creiamo mondi», una tua bellissima citazione dal libro. Come possiamo liberare i canali del cuore per permetterne la fioritura?

 G: È un esercizio che non si finisce mai di perfezionare, almeno questo vale per me. Ma credo fosse anche nella mia mappa per questa vita doverci lavorare a lungo. Il fatto è che spesso pensiamo di non ricevere abbastanza amore: ma l’amore, come dice Yogananda, arriva quando lo dai. E sei amabile quando inizi ad amarti. Provare per credere: ad esempio dedica amore a una pianta, a un animale, a un essere umano che non ne riceve. Vedrai quanta bellezza sboccia! Perché sotto le tensioni della mente, le distorsioni dei solchi che ci ha lasciato il passato, il mondo e noi tutti siamo fatti proprio di questo: d’amore.

Qui il video di presentazione dell’autrice: https://www.youtube.com/watch?v=P_HEPOAiGMM 

Questo libro è stampato per ora in un numero limitato di copie che saranno distribuite tramite spedizione postale prenotandolo qui https://www.anandaedizioni.it/shop/libri/esercizi-d-amore-pratiche-di-morbidezza-per-il-corpo-e-il-cuore/ . Sarà al più presto disponibile in libreria. 

Se ti è piaciuto questo articolo, ti consigliamo anche il libro Esercizi di felicità: https://www.anandaedizioni.it/shop/libri/esercizi-di-felicita-pratiche-quotidiane-per-il-corpo-e-il-cuore/

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