Guarisco me stesso per guarire il mondo

I Maestri ci dicono che le catastrofi globali sono generate dalle nostre disarmonie collettive e personali: allora riporta in armonia te stesso con alcuni consigli dell’Ayurveda e farai del bene anche al mondo

di Sundari Giovanna Picciotto

Questo nuovo anno inizia per me con una domanda: come possiamo guarire da tutto quello che è successo in questi mesi difficili e poco armoniosi? Come ognuno di noi può guarire se stesso prima di tutto dai propri “errori” e mancanze?

Yogananda e i grandi Maestri dicono che quando succede una catastrofe a livello mondiale sono i pensieri, o meglio le coscienze delle persone ad averla generata. Di certo il mondo non stava girando nel verso giusto da un po’ di tempo, e quindi eccoci qui con tutto questo stravolgimento e tanto altro da guarire nelle nostre vite. Partiamo da noi stessi allora: “da cosa devo guarire adesso? cosa voglio far star bene in me, da dove inizio?”, cosa ancora mi affligge e non mi porta a guarire completamente?

Forse queste possono essere le domande che dovremo farci. I grandi maestri e i bravi guaritori ci dicono che la Natura non si dimentica mai di noi e che è a nostra disposizione per aiutarci. Dio è talmente compassionevole che, nonostante tutta la nostra ignoranza, ci ama comunque. Allora, ecco che la saggezza dei Veda e le parole dei santi addolciscono la nostra vita e la nostra epoca, e se ci facciamo nutrire ogni giorno e ci apriamo ad essi, veri miracoli possono accadere dentro di noi e nella nostra esistenza.

Uno di questi miracoli è riconoscere che possiamo farcela anche nella tempesta delle difficoltà. Ovvero non arrenderci, ma affermare che dentro di noi c’è già un potere che ci nutre e ci guarisce. E se non lo sentiamo, chiediamo incessantemente la guida ed essa arriverà, nella forma di un Guru o di una persona che ci aiuta, o di un messaggio o di un rimedio, ma sempre aprendoci all’idea di essere già noi stessi guaritori. Pian piano lo diventeremo, ognuno nella propria forma. E ciò non significa che non abbiamo bisogno di nessun altro che ci aiuti, anzi: per cominciare dobbiamo appunto aprirci e chiedere la cosa giusta e la “medicina” arriverà nel modo appropriato e indicato per noi.

Una cosa che mi piace tanto del percorso di guarigione che sto svolgendo con l’ayurveda e le tecniche di Yogananda è che ogni cosa è una dimostrazione del fatto che, quanta più fede noi abbiamo per arrenderci a Dio, senza riserve, tanto più sentiremo che stiamo donando noi stessi alla nostra stessa guarigione interiore.

In Ayurveda si dice che ci sono tre forze magnetiche che ci tengono legati a questa esistenza terrena e che ci fanno vivere a seconda del nostro stato di coscienza evolutivo. Queste forze si chiamano Guna è sono: Tamas, Rajas e Sattwa. Esse sono la trama su cui la creazione si manifesta e disegna le nostre esistenze, e l’ordito su cui Dio mette in atto il suo gioco cosmico, la Lila. Possono portare l’equilibrio o il caos, e ciò si manifesta anche nella nostra vita e nel nostro organismo.

Infatti, Tamas è la parte oscurante e grossolana della creazione, Rajas la parte attivante ed energizzante, Sattwa la parte pura e armoniosa. Queste tre componenti fanno parte di noi e di ogni cosa, e ci permettono di creare la nostra vita. Più noi teniamo i pensieri positivi, mangiamo sano, meditiamo , siamo altruisti e pieni di gioia e amore nei nostri cuori e più siamo vicini a Sattwa, la qualità che ci porta verso la spiritualità e l’elevazione.

Per aiutare Sattwa a essere presente in noi, abbiamo bisogno comunque della spinta di Rajas che ci aiuta ad essere dinamici quanto serve per non voler ritornare nel Tamas, la parte oscurante. Rajas è importante ma in eccesso porta dispersione di energia e quindi forte squilibrio dei dosha. In realtà tutte e tre le qualità dei Guna, se in eccesso, portano a tale squilibrio. Quindi è giusto avere dei momenti non attivi, di relax e di riposo per riprenderci dalla forte attività, ma deve essere un riposo consapevole che non sfocia nell’ozio. Non possiamo poi essere sempre in meditazione, ma trovare nella giornata i giusti momenti per poterlo fare con sintonia (le ore migliori, come indicava Yogananda e come ribadisce l’Ayurveda, sono le prime ore del mattino, vicino all’alba, e alla sera vicino al tramonto). Allo stesso modo non possiamo essere sempre in attività, perché la nostra energia ne pagherebbe le conseguenze insieme alla nostra salute.

Così, trovare il giusto equilibrio non è facile, come non lo è per l’intero pianeta al momento: ma intanto possiamo fare uno sforzo noi stessi, mettendoci in sintonia con la nostra guida e guarigione interiore, chiedendo “cosa è giusto per noi”, “da cosa dobbiamo guarire per iniziare bene questo anno”. Ci aiuterà a capire come destreggiarci in questi momenti di grande cambiamento per tutti. Sappi che non sei solo in questa avventura e che c’è sempre qualcuno a prendere la tua mano se ti apri con fiducia al divino.

Voglio darti dei consigli su rimedi di cui da tempo mi avvolgo per trovare sollievo nei momenti difficili. Sono semplici, ma hanno come principio la crescita della nostra forza di volontà:

  • Medita più profondamente del solito, anche se devi farlo per breve tempo (sai che quel momento è unico e importante)
  • Offri una bella frase d’ispirazione a qualcuno o una preghiera a chi ne ha bisogno o a chi sai che si trova in un conflitto;
  • Cerca un mantra che può portarti gioia e guarigione, uno di questi può essere anche solo la sacra vibrazione Aum o “Cristo Aum”, o un altro che senti risuonare quando lo pronunci: l’importante e che sia con vibrazioni alte e armoniose, e pronuncialo proprio nei momenti che senti difficili;
  • Cerca di mangiare più sano ed evita le tentazioni di cose che sai non ti faranno bene. Mangia orzo, riso, avena. Aggiungi cannella, chiodi di garofano, miele e curcuma durante il giorno nei cibi, e assumi alimenti crudi come noce di cocco e datteri, questi sono ideali per questo momento stagionale;
  • Esercita il corpo facendo movimento e alzando la tua vibrazione con esercizi Yogoda di Yogananda e Kriyananda e Yoga ( una serie di Surya Namaskar la mattina, sono molto buoni soprattutto in questo periodo dell’anno);
  • Strofina vigorosamente tutto il corpo con le mani cantando Aum, poi fai una doccia calda, piacevole e strofina alla fine con un guanto di luffa o crine tutto il corpo, questo attiverà la circolazione e pulirà anche l’aura rinnovandola;
  • Metti oli essenziali nell’ambiente soprattutto nelle stanze che vivi di più, con aromi di rosa, agrumi o sandalo;
  • La sera mangia leggero e vai a letto presto, con una buona tisana di camomilla, lavanda o latte di mandorla e cardamomo;
  • Sii consapevole del tuo respiro durante il giorno;
  • Pianta delle piante, se non hai un giardino fallo nel tuo balcone;
  • Osserva tutto intorno a te senza critica e con la bellezza negli occhi, anche quando non riesci a vederla;

Praticando questi nuovi propositi possiamo cominciare in modo sano e più lieve il nostro anno, portandoci appresso una bella eredità di benessere dalle grandi saggezze vediche e scrollarci di dosso la pesantezza dell’anno passato. E tutto può accadere aprendoci con fede al nuovo che entra in noi e sentendoci già nuovi e guariti, così possiamo facilitare la nostra crescita ed espansione.

 “Dietro l’onda del tuo corpo, c’è il vasto oceano di Dio; dietro la tua anima c’è la saggezza di Dio; dietro la tua mente c’è la grande intelligenza di Dio. Se ti sintonizzerai con Lui, saprai di essere Suo Figlio”.

 – Paramhansa Yogananda

Grazie, ti auguro di vivere questo anno con entusiasmo, giorno per giorno trovando la gioia nascente in te.

Namasté

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