Yogananda Drink

di Mahiya Zoé Matthews

Vivere ad Ananda è interessante durante le festività natalizie quando si tratta di fare regali. Poiché siamo circa un centinaio di persone, cerchiamo di pensare a regali creativi e originali che non costano molto. Quest’anno Arudra ed io abbiamo avuto la splendida idea di regalare una bottiglia di Yogananda Drink a diversi nostri amici. È stato un successo! I commenti sono stati: “Divino!”, “Squisito!”, “Paradiso!”, “Il mio regalo preferito tra tutti quelli che ho ricevuto!

È difficile credere che una combinazione così semplice possa essere così buona… ma quando le mandorle vengono frullate con succo d’arancia, succede qualcosa di magico. Il risultato è un paradiso cremoso e vellutato.

Allora perché questa bevanda si chiama “Yogananda Drink”? Nelle sue prime lezioni scritte, inviate settimanalmente ai suoi studenti, Yogananda consiglia ripetutamente di bere un bicchiere di succo d’arancia con 1-2 cucchiai di mandorle macinate, soprattutto come “colazione ideale”. Raccomanda le arance, e questa combinazione in particolare, per eliminare le tossine dal corpo, come trattamento per tutte le malattie nervose, per eliminare le infiammazioni dal cervello, come fonte di alcalinità, proteine, vitamine e minerali e… per il coraggio! Tutto sommato, è una buona ricetta per la salute a tutto tondo… con l’ulteriore vantaggio di essere semplicemente deliziosa.

Basta con la spiegazione… ecco come prepararla:

  • 4-6 arance
  • 30 mandorle
  • Sciroppo d’agave (facoltativo per quando le arance sono un po’ aspre)

Spremi le arance per ottenere 450 ml di succo d’arancia. Se utilizzi un estrattore, rimuovi la buccia*. Utilizzando un frullatore a mano o un frullatore, frulla 200 ml di succo d’arancia con le mandorle fino ad ottenere una consistenza omogenea. Aggiungi il resto del succo d’arancia e frulla ancora per qualche secondo.  Tutto qui! Bevilo, goditelo e preparati per essere stupito!

*È molto veloce pelare le arance con un coltello: basta tagliare orizzontalmente la parte superiore e la base del frutto e incidere la buccia dall’alto verso il basso in segmenti. Sbucciala quindi segmento per segmento, come faresti con una banana.

 

 

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